publicopera

impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

L'altro Tanhäuser

Occasione ghiotta: a Darmstadt, il Residenzfestspiele ripesca una vecchia opera di Carl Amand Mangold e ne propone una versione concertante domenica 30 luglio, all'aperto, in un cortile del Castello. Si va!

Coincidenze storiche

Carl Amand MangoldA dare un'occhiata alle (scarse) note biografiche di Mangold, salta all'occhio qualche curiosa coincidenza. Nasce a Darmstadt nel 1813, proprio lo stesso anno in cui Wagner nasce a Dresda. Entrambi compositori, entrambi dedicano una loro opera al leggendario trovatore Tannhäuser. E le compongono grossomodo negli stessi anni: nel 1845 a Dresda debutta il Tannhäuser di Wagner e solo qualche mese dopo, nel 1846 quello di Mangold (che ha una n in meno nel nome) vede la luce a Darmstadt.

In quanto a Mangold (1813-1889) si sa che visse per lo più a Darmstadt dove fu compositore e direttore, nonché personaggio di primo piano della vita musicale della capitale del Granducato d'Assia, il cui centro della vita politica era proprio il Castello dove si fa rivivere l'opera. Dal 1848 ricoprì la carica di direttore musicale di corte. Compose un certo numero di opere fra cui Fiesco (1840), Das Köhlermädchen oder Das Tournier zu Linz (1843), Tanhäuser (1846), Die Fischerin (1848), Gudrun (1851) e Der Cantor von Fichtenhagen (1856). Tutte, almeno a giudicare dai titoli, figlie del loro tempo. Compose pure il balletto Dornröschen (1848) con melologhi e canto, da cui si dice Mangold prese parte della musica per il suo Tanhäuser (la scena finale del primo atto, quella della festa popolare).

Avventure estive

Ecco qui il Castello:

Il cielo cupo fa temere il peggio, ma si va. Ambiente piuttosto casereccio, molta buona volontà. Un piccolo esercito di signore di mezza età si dà piuttosto da fare per accogliere e sistemare il pubblico.
Il luogo comunque è molto azzeccato, tempo a parte.

La locandina è anche interessante, con più di una vecchia conoscenza dello Staatstheater locale.

 Poco prima dell'inizio, però, si scatena, inesorabile, l'acquazzone...

Con una buona mezz'ora di ritardo, asciugate alla belle e megli le sedie, finalmente si va in scena, anche se proprio del tutto non ha smesso di piovere. Il pubblico, eroico, resiste anche sotto l'acqua.  

Opera interessante, weberiana, con più di una lungaggine, specie nella seconda parte. Ãˆ vero però La Venere di Mangold non ha nemmeno vagamente la sensualità di quella di Wagner. È anche vero che l'eroe, con la n del nome, perde anche parecchio in personalità. Per tacere della fedele-ad-ogni-costo Innigis (che prende il posto della wagneriana Elisabeth) e passando sopra l'assenza di un Wolfram (la saggezza del vecchio Eckhart non basta)... L'opera comunque si fa ascoltare e denuncia una certa artigianale sapienza.

Pioggia intermittente, umidità e temperatura decisamente fresca mettono alla prova il pubblico, che, specie dopo l'improvvido entr'acte, si dimezza. Alla fine, però, i pochi rimasti festeggiano doverosamente i dedicatissimi interpreti.

 

Bayreuth 2006

Sulla collina verde si è inaugurato il festival wagneriano il 25 luglio scorso. Nel silenzio. Normalmente è un grande evento, anche e forse soprattutto mediatico, ma quest'anno devi faticare per trovare qualche notizia.

Insolitamente silenzioso, nessuna polemica
Tankred DorstAnzi sì. Due. L'evento di quest'anno doveva essere il Ring di Lars von Trier, clamorosamente ritiratosi poco più di un anno fa per probalemi artistici/budgetari. Il suo assai meno mediatico rimpiazzo, Tancred Dorst, si è beccato l'accusa del baritono Alexander Marco Buhrmester (Günther nel Crepuscolo) di ridurre i cantanti a belle statuine mostrando interesse solo per le belle immagini. Niente comunque al casino del tenore Endrich Wottrich per la regia del Parsifal di Christoph Schlingensief solo due anni fa (e ripresa per la seconda volta quest'anno).

Quadri
In effetti a guardare almeno le immagini delle prime due puntate, l'occhio, una volta tanto, ne esce soddisfatto (un po' meno le altre due):


Alberich e le tre figlie del Reno sulla ghiaia del grande fiume


Sieglinde e Sigmund stregati dalla luna


Brünhilde dorme. Troppo calore?


...solito trash alla tedesca?


Tutti al cocktail dai Gibicunghi, stasera...

Si va?
Trovare un biglietto è un gran problema, se non si ha la pazienza di aspettare più di dieci anni oppure non si ama stazionare davanti all'ingresso armati di cartello sperando di raccattare qualcosa. Consoliamoci con l'idea che almeno una volta ci siamo riusciti tre anni fa...


Il mio biglietto, tre anni fa

VIVAldi!


Alleluia dal Mottetto Nulla in mundo pax sincera (RV630).
Sandrine Piau e l'Ensemble Amarillis (Beaune, France, 2003)


Armatae face et anguibus da Juditha Triumphans
Cecilia Bartoli e il Giardino Armonico


Gran finale: Agitata da due venti da Griselda
Ancora Cecilia Bartoli e il Giardino Armonico

Médée e la magia del teatro

Mentre la gran parte dei teatri sono chiusi e già si pensa alla prossima stagione, a Mannheim si continua fino alla fine del mese. È sempre così: il Nationaltheater è un porto sicuro, su cui puoi sempre contare fino a metà estate. Stasera tocca a Médée, capolavoro quasi dimenticato di Cherubini, che si dà nella versione originale con dialoghi (che qui si danno nella traduzione tedesca, benché per le parti musicali, si preferisca l'originale francese).

Giornata caldissima. Pubblico non numeroso e piuttosto rilassato (molti infradito e shorts), ma davvero con questo tempo magari pensi a fare altro che occuparti della tragica storia della maga Medea e del suo amore infelice per Giasone. Ed invece, come entri in sala e si abbassano le luci, l'incanto comincia...

Già l'ouverture ti sorprende ed intriga con l'orchestra a livello della platea, che lentamente scende fra movimenti di luci e lascia spazio al teatro. E poi di nuovo nelle due introduzioni orchestrali del secondo e terz'atto, l'orchestra riemerge e la musica riconquista il suo spazio, lo spazio della scena.

Sulla scena, quella vera, Achim Freyer imprime la sua cifra più autentica, fatta di giochi di luci e di illusioni teatrali. C'è anche, e sottile, il rimando a mondi arcaici e brutali, ma fatto di gesti ieratici, di simboli e di segni, che hanno la bellezza della poesia.

Nella scatola nera della scena, avvolti in rigidi costumi/involucro, gli interpreti prestano voce e corpo al disegno astratto ed essenziale di Freyer, sacrificando il volto, coperto da maschere grottesche di un teatro classico visto con gli occhiali dall'espressionismo. Ed in questo straniamento, forse, l'interpretazione soffre, così come la personalità dei singoli.  

Il pubblico, ammaliato, festeggia a lungo.

Medee

Domani, la Medée di Cherubini a Mannheim. Lo spettacolo promette bene: il geniale Achim Freyer firma regia, scene e costumi. Caroline Whisnant sarà Medea. Saprà reggere il confronto con le sue illustri colleghe del passato?

Una Callas d'annata (Teatro alla Scala, dicembre 1961) con Jon Vickers come Giasone, Nicolai Ghiaurov come Creonte e Giulietta Simionato come Neris. Tanto per rinfrescare un po' la memoria...  

Le molte sorprese di Sintra

[...] Lo! Cintra's glorious Eden intervenes
In variegated maze of mount and glen.
Ah me! what hand can pencil guide, or pen,
To follow half on which the eye dilates
Through views more dazzling unto mortal ken
Than those whereof such things the bard relates,
Who to the awe-struck world unlocked Elysium's gates? [...]

Lord Byron, Childe Harold's Pilgrimage

Prima sorpresa: Sintra, arroccata su un verdissimo colle disseminato di nobilissime ville e aristocratiche residenze. Una specie di angolo di Toscana nel paesaggio brullo del Portogallo centrale.
Seconda sorpresa: la Quinta da Regaleira
, immaginifica residenza del milionario Francisco Alberto Guimarães de Castro (1848-1920). Un signore dai gusti decisamente eccentrici...

Luigi ManiniTerza sorpresa: l'architetto è un italiano, tale Luigi Manini (1948-1936) da Crema, ad un certo punto della sua vita emigrato in Portogallo, dove conobbe una discreta fortuna. Fu anche - e forse soprattutto - scenografo alla Scala prima di continuare la sua attività al São Carlos. Lo si nota decisamente nell'eclettismo degli stili, nel gusto per il coup de théâtre, nella fantasmagorica opulenza della statuaria. Una mostra nella residenza di Guimarães de Castro ne ricorda il genio creativo. Il primo Wagner, inconsapevolmente, fornisce la tappezzeria sonora (Rienzi, Tannhäuser...).
Alcuni esempi delle sue scenografie per il Teatro São Carlos di Lisbona:


Aida di Giuseppe Verdi


Robert le diable di Giacomo Meyerbeer


Carmen di Georges Bizet

[Queste tre foto le ho trovate qui: Museu Nacional do Teatro, Lisboa. Nessuna traccia purtroppo dei suoi lavori italiani.]

Altri programmi: l'Opera di Francoforte 2006/2007


l'opera di francoforte, oggi alle 18

Bel programma, non c'è che dire... Ogni anno è più ricco e viene da chiedersi come diavolo farà Bernd Loebe e compagnia a stupirti la prossima stagione ed invece …

Numeri. Diamone un po': 11 nuove produzioni (di cui 3 al Bockenheimer Depot), 2 opere in forma di concerto e 17 riprese (di cui una al Depot). Insomma, 30 titoli in tutto, che un teatro italiano davvero te li sogni. Per di più un programma che contiene una tale varietà di offerte e, almeno sulla carta, di qualità che davvero riesce difficile resistere (e perché poi?).

Linee. Si insiste e si potenzia il filone barocco, inaugurato trionfalmente un paio di stagioni fa con il doppio Monteverdi dell'Orfeo e della Poppea, nonché del "pastiche" Combattimenti della scorsa stagione. Ora a Monteverdi - con Il ritorno di Ulisse in patria - si affianca Cavalli con il suo Giasone e si riprendono il bellissimo Ariodante messo in scena da Feyer e l'Agrippina, che apre la stagione già il 24 agosto. Il filone slavo si arricchisce di due perle korsakoviane: La fidanzata dello zar e il Mozart e Salieri. Si riprendono poi due spettacoli di successo di Smetana e di Janacék. Repertorio francese un po' sottotono con la sola ripresa del fortunato Werther che vede il ritorno di Beczala come protagonista. Mozart rimane ben rappresentato, sfidando i postumi dell'ubriacatura del post-duencentocinquantenario, con anche una nuova produzione (Le nozze di Figaro, che effettivamente mancava da parecchie stagioni). Non manca ovviamente Wagner di cui, accanto alla ripresa del controverso allestimenti dei Meistersinger di Nel, si propone il Tannhäuser. Infine, Verdi e gli altri… Carignani approfitta della sua penultima stagione come direttore musicale e spara le sue ultime cartucce. Fanno ben sperare la nuova produzione del Boccanegra e l'Aida concertante per il suo promettentissimo cast, ma anche il Chenier è da seguire. Infine, il dittico zemlinskiano si presenta come una gemma rara da riscoprire (anche se non come fu per lo schrekeriano Schatzgraber qualche stagione fa). Ci si concede pure il lusso di una prima mondiale quest'anno: il Caligola di Detlev Glanert tratto da Camus. Alla faccia di chi dice che il Loebe è un nemico della modernità. Insomma, non c'è che da mettersi a fare programmi.

Nuove produzioni

7.10.2006 // Glanert Caligula //Stenz (d), Pade (r), Alexander Lintl (sc) // Holland (Caligula), Schuster (Caesonia), Wölfel (Helicon), Frank (Cherea)

29.10. 2006 // Rimski-Korsakov Tsarskaija nevesta (La fidanzata dello Zar) // Jurowski (d), Winge (r), Dugardyn (sc) // Schelomianski (Sobakin), Lascarro (Marfa), Kränzle (Grigori Grjasnoi), Bailey (Maljuta Skuratov), König (Bojar Lykow), Manistina (Ljubascha), Lazar (Bomelius), Backlund (Saburowa), Ardam (Dunjascha)

10.12. 2006 // d'Albert Tiefland // Weigle (d), Weber (r), Feuchter (sc) // Schuster (Marta), Treleaven (Pedro), Gallo (Sebastiano), Baldvinsson (Tommaso)

28.1.2007 // Wagner Tannhäuser // Carignani (d), Nemirova (r), Leiacker (sc) // Storey (Tannhäuser), Halbwachs (Elisabeth), Zhidkova (Venus), Gerhaher (Wolfram)

4.3.2007 // Mozart Le nozze di Figaro // Jones (d), Bernardi (r), Nitsche (sc) // Kränzle (Il conte), Fontosh (La contessa), Bailey (Figaro), Persson (Susanna), Carlstedt (Cherubino), Stricker (Marzelline), Mayer (Bartolo), Krause (Antonio), Carlsson (Barbarina), McCown (Basilio)

10.3.2007 // Rimski-Korsakov Mozart und Salieri // Keil (d), Schad (r), Varga (sc) // Marsh (Mozart), Szabó (Salieri)

15.4.2007 // Zemlinsky Eine florentinische Tragödie // Daniel (d), Samel (r), Hoheisel (sc) // Süß (Guido Bardi), Hayward (Simone), Mahnke (Bianca) // Zemlinsky Der Zwerg // Lascarro (Donna Clara), Mühleck (Ghita), Plock (Don Esteban), Bronder (Der Zwerg), Ryberg (1. Zofe), Carlsson (2. Zofe), Magiera (3. Zofe)

20.5.2007 // Verdi Simon Boccanegra // Carignani (d), Loy (r), Leiacker (sc) // Lučić (Simon Boccanegra), Szabó (Jacopo Fiesco), Kränzle (Paolo Albiani), Raspagliosi (Amelia), Clarke (Gabriele Adorno), Smirnov (Pietro)

Opere concertanti all'Alte Oper

6.10.2006 // Verdi Aida // Carignani (d) // Komlosi (Amneris), Fantini (Aida), Hong (Radames), Vratogna (Amonasro)

23.3.2007 // Giordano Andrea Chénier // Carignani (d) // Palombi (Chénier), Lučić (Carlo Gérard) Carosi (Maddalena), Prudenskaja (Bersi), Grigorian (Contessa di Coigny)

Al Bockenheimer Depot

21.1.2007 // Cavalli Giasone // Marcon (d), Nicklisch (r), Aeschlimann (sc) // Marchesini (Giasone), Grigorian (Medea), Kang (Ercole), Lascarro (Isifile), Plock (Oreste), Stallmeister (Alinda)

9.3.2007 // Zimmermann Weiße Rose // Zorn (d), Quest (r), Glarner (sc) // Stallmeister (Sophie), Nagy (Hans)

23.6.2007 // Monteverdi Il ritorno d’Ulisse in patria // Carignani (d), Hermann (r), Hetzer (sc) // Rice (Penelope), Marsh (Telemaco), Spicer (Ulisse), Carlsson (Giunone/Amore/Melanto), Baldvinsson (Antinoo/Tempo/Nettuno), Dietz (Giove/Anfinomo), Carlstedt (Fortuna/Ericlea), Ulrich (Minerva), Simon (Eurimaco/Pisandro), Myllys (Eumete)

...ed infine le riprese

// 24.08.2006 Agrippina Händel // 03.09.2006 Die Meistersinger von Nürnberg Wagner // 07.09.2006 Die verkaufte Braut Smetana // 03.11.2006 La Cenerentola Rossini // 09.11.2006 La clemenza di Tito Mozart // 16.11.2006 Werther Massenet // 16.12.2006 Die Zauberflöte Mozart // 30.12.2006 Macbeth Bloch // 05.01.2007 Tosca Puccini // 02.02.2007 Elektra Strauss // 09.02.2007 Un ballo in maschera Verdi // 09.02.2007 Curlew River Britten // 16.03.2007 Pikovaya Dama Chaikowskij // 20.04.2007 Jenufa Janácek // 28.04.2007 La Traviata Verdi // 25.05.2007 Ariodante Händel // 02.06.2007 Death in Venice Britten

il programma completo
(con date, locandine e tutto il resto)

Piccolo omaggio a Marilyn

"On December 9, 1981, I arrived in Venice for my debut at La Fenice, the most beautiful opera house in the world..." (M. Horne)

Marilyn Horne: The Song Continues
by Marilyn Horne, Jane Scovell (2004)

Un altro San Carlo, a Lisbona

L'italiano in (doppia) trasferta a Lisbona. Ci è stata pure un po' di opera al Teatro São Carlos: Il naso di Dmitrij ¦ostakovic.
Teatro molto italiano nella gestione, nell'apporto artistico (il direttore del Naso era Donato Renzetti) e nell'aspetto. Le guide dicono sia una copia del San Carlo di Napoli. A me non sembra davvero.
Ecco qualche foto rubata nell'attesa dello spettacolo.


la scena


il palco reale

La sua attività sta qui.

Nel 2007, alla Fenice

Ecco la stagione che ci aspetta (il programma completo è qui)

La prima rappresentazione in tempi moderni de Il crociato in Egitto di Giacomo Meyerbeer inaugurerà il 14 gennaio la Stagione lirica. Regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, direttore Emmanuel Villaume. Interpreti principali Patrizia Ciofi, Marco Vinco, Laura Polverelli e Flavio Oliver. Coproduzione con il Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona. Sei repliche: il 14, il 16, il 17, il 18, il 19, il 20 e il 21 gennaio 2007.
La vedova scaltra di Ermanno Wolf-Ferrari su libretto tratto dalla commedia omonima di Carlo Goldoni andrà in scena durante il Carnevale, con 7 rappresentazioni: il 10, l’11, il 13, il 14, il 15, il 18 e il 20 febbraio 2007. Direttore Karl Martin, regia, scene e costumi di Massimo Gasparon. Interpreti principali Mark Milhofer, Alex Esposito, Emanuele D’Aguanno e Elisabetta Martorana.
Attorno alla rappresentazione scenica della Francesca da Rimini di Sergej Rachmaninov sarà allestito uno spettacolo interamente dedicato a questa figura femminile con l’esecuzione dell’omonima suite di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la lettura del canto dantesco della Divina commedia. Direttore Hubert Soudant, interpreti principali Nikolai Putilin e Sergej Kunaev. Cinque rappresentazioni, il 16, il 18, il 20, il 22 e il 24 marzo 2007.
Quarta opera in cartellone sarà la ripresa dell’allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi che inaugurò nel novembre del 2004 la prima stagione lirica della Fenice ricostruita. Regista Robert Carsen, scene e costumi di Patrick Kinmonth, coreografia di Philippe Giraudeau. Direttore Paolo Arrivabeni, interpreti principali nelle due compagnie Norah Amsellem, Luz del Alba, Dario Schmunck, Alfredo Nigro, Vladimir Stoyanov e Damiano Salerno. Otto recite, il 20, il 21, il 22, il 24, il 26, il 27, il 28 e il 29 aprile 2007.
Andrà in scena in giugno -con cinque rappresentazioni il 14, il 17, il 20, il 23 e il 26- Siegfried, secondo appuntamento con il ciclo completo del Ring di Richard Wagner iniziato l’anno scorso con Die Walküre. Direttore Jeffrey Tate, regia di Robert Carsen, scene e costumi di Patrick Kinmonth. Fra gli interpreti Stefan Vinke, Susan Bullock, Greer Grimsley, Wolfgang Ablinger-Sperrhacke e Werner Van Mechelen.
In settembre 2007, il 21, il 23, il 25, il 27 e il 29, andrà in scena la prima assoluta di Signor Goldoni, un’opera contemporanea ispirata al mondo immaginario del grande commediografo veneziano commissionata dalla Fondazione Teatro La Fenice al compositore Luca Mosca su un libretto in lingua inglese di Gianluigi Melega. Direttore Andrea Molino; la regia di Davide Livermore, fra gli interpreti Roberto Abbondanza, Alda Caiello, Cristina Zavalloni, Michael Leibundgut e Michael Bennett.
Proseguirà anche nella stagione 2006-07 la collaborazione con l’orchestra barocca Europa Galante diretta da Fabio Biondi. In ottobre 2007, il 5, il 7, il 12 e il 14, andrà infatti in scena al Teatro Malibran un dramma per musica di rara esecuzione di Antonio Vivaldi: Ercole sul Termodonte. Regia, scene e costumi dei laboratori della Facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia. Fra gli interpreti, Carlo Allemano, Stefanie Iranyi e Mark Milhofer.
Sempre alla Fenice viene ripreso l’allestimento di Pier Luigi Pizzi (regia, scene e costumi) della Thaïs di Jules Massenet, proposto nel 2002 al Malibran con la direzione del compianto Marcello Viotti, il 21, il 23, il 25, il 27 e il 30 ottobre 2007. Direttore il francese Emmanuel Villaume, coreografia di Georghe Iancu, luci di Sergio Rossi. Interpreti principali Darina Takova, Simone Alberghini e Nicolas Courjal.
Nona e ultima opera della stagione sarà Turandot di Giacomo Puccini che verrà presentata nell’allestimento ideato da Denis Krief (regia, scene, costumi e luci) per il Badisches Staatstheater di Karlsruhe. L’idea registica verterà sull’utilizzo della partitura originale, lasciata incompiuta da Puccini dopo la morte di Liù. Direttore il maestro cinese Yu Long in 5 recite e il maestro Zhang Jiemin nelle altre 3 recite che si terranno il 9, l’11, il 12, il 13 e il 14 dicembre, del 15, del 16 e del 18 dicembre 2007.