publicoperaimpressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti) |
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lunedì, 31 luglio 06 22:01
L'altro TanhäuserOccasione ghiotta: a Darmstadt, il Residenzfestspiele ripesca una vecchia opera di Carl Amand Mangold e ne propone una versione concertante domenica 30 luglio, all'aperto, in un cortile del Castello. Si va! Coincidenze storiche
In quanto a Mangold (1813-1889) si sa che visse per lo più a Darmstadt dove fu compositore e direttore, nonché personaggio di primo piano della vita musicale della capitale del Granducato d'Assia, il cui centro della vita politica era proprio il Castello dove si fa rivivere l'opera. Dal 1848 ricoprì la carica di direttore musicale di corte. Compose un certo numero di opere fra cui Fiesco (1840), Das Köhlermädchen oder Das Tournier zu Linz (1843), Tanhäuser (1846), Die Fischerin (1848), Gudrun (1851) e Der Cantor von Fichtenhagen (1856). Tutte, almeno a giudicare dai titoli, figlie del loro tempo. Compose pure il balletto Dornröschen (1848) con melologhi e canto, da cui si dice Mangold prese parte della musica per il suo Tanhäuser (la scena finale del primo atto, quella della festa popolare). Avventure estive Ecco qui il Castello: Il cielo cupo fa temere il peggio, ma si va. Ambiente piuttosto casereccio, molta buona volontà. Un piccolo esercito di signore di mezza età si dà piuttosto da fare per accogliere e sistemare il pubblico. La locandina è anche interessante, con più di una vecchia conoscenza dello Staatstheater locale. Poco prima dell'inizio, però, si scatena, inesorabile, l'acquazzone... Con una buona mezz'ora di ritardo, asciugate alla belle e megli le sedie, finalmente si va in scena, anche se proprio del tutto non ha smesso di piovere. Il pubblico, eroico, resiste anche sotto l'acqua. Opera interessante, weberiana, con più di una lungaggine, specie nella seconda parte. È vero però La Venere di Mangold non ha nemmeno vagamente la sensualità di quella di Wagner. È anche vero che l'eroe, con la n del nome, perde anche parecchio in personalità. Per tacere della fedele-ad-ogni-costo Innigis (che prende il posto della wagneriana Elisabeth) e passando sopra l'assenza di un Wolfram (la saggezza del vecchio Eckhart non basta)... L'opera comunque si fa ascoltare e denuncia una certa artigianale sapienza. Pioggia intermittente, umidità e temperatura decisamente fresca mettono alla prova il pubblico, che, specie dopo l'improvvido entr'acte, si dimezza. Alla fine, però, i pochi rimasti festeggiano doverosamente i dedicatissimi interpreti.
domenica, 30 luglio 06 11:36
Bayreuth 2006Sulla collina verde si è inaugurato il festival wagneriano il 25 luglio scorso. Nel silenzio. Normalmente è un grande evento, anche e forse soprattutto mediatico, ma quest'anno devi faticare per trovare qualche notizia. Insolitamente silenzioso, nessuna polemica Quadri
Tutti al cocktail dai Gibicunghi, stasera... Si va?
sabato, 29 luglio 06 00:38
VIVAldi!
mercoledì, 26 luglio 06 23:59
Médée e la magia del teatroMentre la gran parte dei teatri sono chiusi e già si pensa alla prossima stagione, a Mannheim si continua fino alla fine del mese. È sempre così: il Nationaltheater è un porto sicuro, su cui puoi sempre contare fino a metà estate. Stasera tocca a Médée, capolavoro quasi dimenticato di Cherubini, che si dà nella versione originale con dialoghi (che qui si danno nella traduzione tedesca, benché per le parti musicali, si preferisca l'originale francese). Giornata caldissima. Pubblico non numeroso e piuttosto rilassato (molti infradito e shorts), ma davvero con questo tempo magari pensi a fare altro che occuparti della tragica storia della maga Medea e del suo amore infelice per Giasone. Ed invece, come entri in sala e si abbassano le luci, l'incanto comincia... Già l'ouverture ti sorprende ed intriga con l'orchestra a livello della platea, che lentamente scende fra movimenti di luci e lascia spazio al teatro. E poi di nuovo nelle due introduzioni orchestrali del secondo e terz'atto, l'orchestra riemerge e la musica riconquista il suo spazio, lo spazio della scena. Sulla scena, quella vera, Achim Freyer imprime la sua cifra più autentica, fatta di giochi di luci e di illusioni teatrali. C'è anche, e sottile, il rimando a mondi arcaici e brutali, ma fatto di gesti ieratici, di simboli e di segni, che hanno la bellezza della poesia. Nella scatola nera della scena, avvolti in rigidi costumi/involucro, gli interpreti prestano voce e corpo al disegno astratto ed essenziale di Freyer, sacrificando il volto, coperto da maschere grottesche di un teatro classico visto con gli occhiali dall'espressionismo. Ed in questo straniamento, forse, l'interpretazione soffre, così come la personalità dei singoli. Il pubblico, ammaliato, festeggia a lungo. martedì, 25 luglio 06 19:52
MedeeDomani, la Medée di Cherubini a Mannheim. Lo spettacolo promette bene: il geniale Achim Freyer firma regia, scene e costumi. Caroline Whisnant sarà Medea. Saprà reggere il confronto con le sue illustri colleghe del passato?
Una Callas d'annata (Teatro alla Scala, dicembre 1961) con Jon Vickers come Giasone, Nicolai Ghiaurov come Creonte e Giulietta Simionato come Neris. Tanto per rinfrescare un po' la memoria... lunedì, 24 luglio 06 20:48
Le molte sorprese di Sintra[...] Lo! Cintra's glorious Eden intervenes Lord Byron, Childe Harold's Pilgrimage Prima sorpresa: Sintra, arroccata su un verdissimo colle disseminato di nobilissime ville e aristocratiche residenze. Una specie di angolo di Toscana nel paesaggio brullo del Portogallo centrale.
[Queste tre foto le ho trovate qui: Museu Nacional do Teatro, Lisboa. Nessuna traccia purtroppo dei suoi lavori italiani.] domenica, 23 luglio 06 22:38
Altri programmi: l'Opera di Francoforte 2006/2007
Bel programma, non c'è che dire... Ogni anno è più ricco e viene da chiedersi come diavolo farà Bernd Loebe e compagnia a stupirti la prossima stagione ed invece … Numeri. Diamone un po': 11 nuove produzioni (di cui 3 al Bockenheimer Depot), 2 opere in forma di concerto e 17 riprese (di cui una al Depot). Insomma, 30 titoli in tutto, che un teatro italiano davvero te li sogni. Per di più un programma che contiene una tale varietà di offerte e, almeno sulla carta, di qualità che davvero riesce difficile resistere (e perché poi?). Linee. Si insiste e si potenzia il filone barocco, inaugurato trionfalmente un paio di stagioni fa con il doppio Monteverdi dell'Orfeo e della Poppea, nonché del "pastiche" Combattimenti della scorsa stagione. Ora a Monteverdi - con Il ritorno di Ulisse in patria - si affianca Cavalli con il suo Giasone e si riprendono il bellissimo Ariodante messo in scena da Feyer e l'Agrippina, che apre la stagione già il 24 agosto. Il filone slavo si arricchisce di due perle korsakoviane: La fidanzata dello zar e il Mozart e Salieri. Si riprendono poi due spettacoli di successo di Smetana e di Janacék. Repertorio francese un po' sottotono con la sola ripresa del fortunato Werther che vede il ritorno di Beczala come protagonista. Mozart rimane ben rappresentato, sfidando i postumi dell'ubriacatura del post-duencentocinquantenario, con anche una nuova produzione (Le nozze di Figaro, che effettivamente mancava da parecchie stagioni). Non manca ovviamente Wagner di cui, accanto alla ripresa del controverso allestimenti dei Meistersinger di Nel, si propone il Tannhäuser. Infine, Verdi e gli altri… Carignani approfitta della sua penultima stagione come direttore musicale e spara le sue ultime cartucce. Fanno ben sperare la nuova produzione del Boccanegra e l'Aida concertante per il suo promettentissimo cast, ma anche il Chenier è da seguire. Infine, il dittico zemlinskiano si presenta come una gemma rara da riscoprire (anche se non come fu per lo schrekeriano Schatzgraber qualche stagione fa). Ci si concede pure il lusso di una prima mondiale quest'anno: il Caligola di Detlev Glanert tratto da Camus. Alla faccia di chi dice che il Loebe è un nemico della modernità. Insomma, non c'è che da mettersi a fare programmi. Nuove produzioni 7.10.2006 // Glanert Caligula //Stenz (d), Pade (r), Alexander Lintl (sc) // Holland (Caligula), Schuster (Caesonia), Wölfel (Helicon), Frank (Cherea) 29.10. 2006 // Rimski-Korsakov Tsarskaija nevesta (La fidanzata dello Zar) // Jurowski (d), Winge (r), Dugardyn (sc) // Schelomianski (Sobakin), Lascarro (Marfa), Kränzle (Grigori Grjasnoi), Bailey (Maljuta Skuratov), König (Bojar Lykow), Manistina (Ljubascha), Lazar (Bomelius), Backlund (Saburowa), Ardam (Dunjascha) 10.12. 2006 // d'Albert Tiefland // Weigle (d), Weber (r), Feuchter (sc) // Schuster (Marta), Treleaven (Pedro), Gallo (Sebastiano), Baldvinsson (Tommaso) 28.1.2007 // Wagner Tannhäuser // Carignani (d), Nemirova (r), Leiacker (sc) // Storey (Tannhäuser), Halbwachs (Elisabeth), Zhidkova (Venus), Gerhaher (Wolfram) 4.3.2007 // Mozart Le nozze di Figaro // Jones (d), Bernardi (r), Nitsche (sc) // Kränzle (Il conte), Fontosh (La contessa), Bailey (Figaro), Persson (Susanna), Carlstedt (Cherubino), Stricker (Marzelline), Mayer (Bartolo), Krause (Antonio), Carlsson (Barbarina), McCown (Basilio) 10.3.2007 // Rimski-Korsakov Mozart und Salieri // Keil (d), Schad (r), Varga (sc) // Marsh (Mozart), Szabó (Salieri) 15.4.2007 // Zemlinsky Eine florentinische Tragödie // Daniel (d), Samel (r), Hoheisel (sc) // Süß (Guido Bardi), Hayward (Simone), Mahnke (Bianca) // Zemlinsky Der Zwerg // Lascarro (Donna Clara), Mühleck (Ghita), Plock (Don Esteban), Bronder (Der Zwerg), Ryberg (1. Zofe), Carlsson (2. Zofe), Magiera (3. Zofe) 20.5.2007 // Verdi Simon Boccanegra // Carignani (d), Loy (r), Leiacker (sc) // Lučić (Simon Boccanegra), Szabó (Jacopo Fiesco), Kränzle (Paolo Albiani), Raspagliosi (Amelia), Clarke (Gabriele Adorno), Smirnov (Pietro) Opere concertanti all'Alte Oper 6.10.2006 // Verdi Aida // Carignani (d) // Komlosi (Amneris), Fantini (Aida), Hong (Radames), Vratogna (Amonasro) 23.3.2007 // Giordano Andrea Chénier // Carignani (d) // Palombi (Chénier), Lučić (Carlo Gérard) Carosi (Maddalena), Prudenskaja (Bersi), Grigorian (Contessa di Coigny) Al Bockenheimer Depot 21.1.2007 // Cavalli Giasone // Marcon (d), Nicklisch (r), Aeschlimann (sc) // Marchesini (Giasone), Grigorian (Medea), Kang (Ercole), Lascarro (Isifile), Plock (Oreste), Stallmeister (Alinda) 9.3.2007 // Zimmermann Weiße Rose // Zorn (d), Quest (r), Glarner (sc) // Stallmeister (Sophie), Nagy (Hans) 23.6.2007 // Monteverdi Il ritorno d’Ulisse in patria // Carignani (d), Hermann (r), Hetzer (sc) // Rice (Penelope), Marsh (Telemaco), Spicer (Ulisse), Carlsson (Giunone/Amore/Melanto), Baldvinsson (Antinoo/Tempo/Nettuno), Dietz (Giove/Anfinomo), Carlstedt (Fortuna/Ericlea), Ulrich (Minerva), Simon (Eurimaco/Pisandro), Myllys (Eumete) ...ed infine le riprese // 24.08.2006 Agrippina Händel // 03.09.2006 Die Meistersinger von Nürnberg Wagner // 07.09.2006 Die verkaufte Braut Smetana // 03.11.2006 La Cenerentola Rossini // 09.11.2006 La clemenza di Tito Mozart // 16.11.2006 Werther Massenet // 16.12.2006 Die Zauberflöte Mozart // 30.12.2006 Macbeth Bloch // 05.01.2007 Tosca Puccini // 02.02.2007 Elektra Strauss // 09.02.2007 Un ballo in maschera Verdi // 09.02.2007 Curlew River Britten // 16.03.2007 Pikovaya Dama Chaikowskij // 20.04.2007 Jenufa Janácek // 28.04.2007 La Traviata Verdi // 25.05.2007 Ariodante Händel // 02.06.2007 Death in Venice Britten il programma completo Tag:
oper frankfurt
domenica, 23 luglio 06 18:43
Piccolo omaggio a Marilyn
"On December 9, 1981, I arrived in Venice for my debut at La Fenice, the most beautiful opera house in the world..." (M. Horne) Marilyn Horne: The Song Continues domenica, 23 luglio 06 13:11
Un altro San Carlo, a LisbonaL'italiano in (doppia) trasferta a Lisbona. Ci è stata pure un po' di opera al Teatro São Carlos: Il naso di Dmitrij ¦ostakovic.
La sua attività sta qui. domenica, 23 luglio 06 12:57
Nel 2007, alla Fenice
Ecco la stagione che ci aspetta (il programma completo è qui)
La prima rappresentazione in tempi moderni de Il crociato in Egitto di Giacomo Meyerbeer inaugurerà il 14 gennaio la Stagione lirica. Regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, direttore Emmanuel Villaume. Interpreti principali Patrizia Ciofi, Marco Vinco, Laura Polverelli e Flavio Oliver. Coproduzione con il Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona. Sei repliche: il 14, il 16, il 17, il 18, il 19, il 20 e il 21 gennaio 2007. |
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