publicoperaimpressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti) |
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domenica, 29 ottobre 06 23:27
La sposa in neroAll'Oper Frankfurt va in scena la seconda nuova produzione della stagione: La fidanzata dello Zar di Nikolaj Rimsky-Korsakov. Nuova tappa del filone slavo, quindi, che nelle ultime stagioni si è visto arricchire di titoli della tradizione russa come Chovanscina e La dama di Picche, o ceca comei due titoli janacekiani Kát'a Kabanová e Jenufa o La sposa venduta di Smetana, vista nella scorsa stagione e diretta da Stein Winge come ora l'opera di Korsakov.
Dirige con grande perizia e slancio ciaikovskiano l'esperto Michail Jurowski, che imprime alla partitura un irresistibile senso del teatro. Assecondano con convizione il versatile coro e la Frankfurter Museumorchester. Alla fine il pubblico accoglie festosamente tutti gli interpreti. info tecniche qui domenica, 29 ottobre 06 14:53
Picasso a teatro
Da qualche giorno si è aperta allo Schirn di Francoforte la mostra Picasso e il teatro. Luogo ideale per esplorare trasversalità o ragionare su paradossi vedi la recente mostra sul Nulla), per celebrare il 125esimo anniversario della nascita di Picasso lo Schirn sceglie una prospettive originale anche se non del tutto inedita: il teatro. A detta di Paolo Valentino sul Corriere della Sera di lunedì scorso, "quella sul Meno è forse la più originale nella valanga di mostre aperte in queste settimane un po' dappertutto in Europa, da Berlino a Parigi, da Malaga a Vienna".
Tale collaborazione lo farà collaborare anche con altri musicisti di punta come Manuel de Falla (El sombrero de tres picos, 1919) e Darius Milhaud (Le Train Bleu, 1924).
La mostra segue anche il percorso inverso, investigando quanto il teatro sia stato fonte di ispirazione per la pittura di Picasso.
La mostra rimane aperta fino al 21 gennaio. sabato, 28 ottobre 06 08:32
venerdì, 27 ottobre 06 15:22
Barocchisti esperti"Pour moi, la sonorité des baroqueux a quelque chose d'exotique..." Piccolo florilegio di opinioni (fulminanti) di quattro grandi interpreti del repertorio barocco.
«Quel che rende la musica essenziale, è l'inatteso: da una battuta all'altra, può cambiare, lasciare la strada che si pensava di aver preso. Se si dovessero bruciare tutte le partiture di Vivaldi per conservarne soltanto una di Scarlatti, non esiterei a farlo.» «Amo appassionatamente David et Jonathas, ed anche di più Medée [di Marc-Antoine Charpentier]. Per queste due opere, sarei pronto a sacrificare tutte quelle di Lully» «In Händel, quando si guardano due battute, si sa più o meno come la musica continuerà.»
«Vivaldi è capace di invenzioni di prodigiosa efficacia, ma le ripete fino alla nausea.»
«Il rispetto di cui gode Lully supera la mia capacità di comprensione»
«... Penso sia rendere un cattivo servizio a Vivaldi prendere un pezzo come Giustino, che persino gli appassionati considerano troppo lungo - ci sono in effetti troppe cose che non si sarebbero dovute conservare ...» «... [La registrazione del Giustino di Esteban Velardi] non l'ho ascoltata, ma se mai trovassi tempo per farlo, non credo cambierei opinione ... Penso che sia bene per Vivaldi imporre dei tagli.»
Trovate (e tradotte) nel Bêtisier de l'opéra baroque del Magazine de l'opéra baroque di Jean-Claude Brenac giovedì, 26 ottobre 06 00:16
Un'altra Olimpiade al Malibran
In tempi di economie, si riesuma l'allestimento di allora, con scene molto discrete e bei costumi di Francesco Zito e regia efficace di Dominique Poulange. Non si risparmia sul cast che vanta delle vere e proprie stelle della vocalità barocca accanto a giovani ma promettentissimi talenti. Merita citarli tutti: Ruth Rosique (Aristea), Roberta Invernizzi (Argene), Franziska Gottwald (Licida), Manuela Custer (Megacle in buca, mentre in scena agiva l'indisposta Romina Basso) Mark Tucker (Clistene), Furio Zanasi (Alcandro) e Filippo Adami (Aminta). Andrea Marcon offre una brillantissima prova a capo dell'Orchestra Barocca Veneziana, uno strumento perfetto tanto nella morbidezza di suono che nello scatto furioso (particolarmente entusiamante nel secondo atto).
Il risultato è notevole e ci fa riscoprire un capolavoro del belcanto e apprezzare il grande talento operistico di Galuppi. Dunque, dopo la recente Didone di Cavalli, un'altra felice riscoperta. Da augurarsi che la Fenice continui con ancora più convinzione la bella consuetudine di riscoprire gemme dimenticate della civiltà musicale veneziana affidandole a giovani ed esperti interpreti in grado di ridare loro vita con entusiasmo e freschezza. Accoglienza calorosissima del pubblico della pomeridiana di domenica scorsa, rimasto fino alla fine, malgrado la lunghezza considerevole di quest'opera. martedì, 17 ottobre 06 23:56
I non-premi di Opernwelt all'Oper Frankfurt
Ecco tutti i non-premi dell'Oper Frankfurt:
Peccato! In effetti, quella trascorsa ce la ricordiamo come una delle migliori stagioni dell'anno ed il Parsifal di Nel avrebbe ben figurato nella lista degli spettacoli premiati. domenica, 15 ottobre 06 17:37
Cesare Lievi mette in scena l'Idomeneo a WiesbadenNon c'è davvero molto da dire dell'Idomeneo che abbiamo visto ieri sera allo Staatstheater di Wiesbaden. Di positivo, c'è senz'altro il fatto che non c'entra con il bicentenario mozartiano, ma si tratta della quinta puntata del ciclo mozartiano che Cesare Lievi sta portando avanti da qualche anno nel teatro della capitale dell'Assia. Questo Idomeneo viene dopo Die Zauberföte, Le nozze di Figaro e il fresco Così fan tutte visto nella scorsa stagione.
Precisa ma abbastanza incolore la direzione di Marc Piollet. Rimarchevole invece la prova del coro dello Staatstheater di Wiesbaden. Festosa accoglienza del pubblico, con qualche isolata (e inspiegabile) contestazione a Lievi. sabato, 14 ottobre 06 09:33
Idomeneo a-islamico a WiesbadenBuone notizie per chi dovesse assistere stasera alla prima dell'Idomeneo di Mozart a Wiesbaden. Il sovrintendente Manfred Beilharz annuncia di non aspettarsi proteste da parte di islamisti. Accogliamo la notizia con sollievo: dopo la cancellazione di Berlino, riusciremo a vedere finalmente il capolavoro mozartiano. E senza nemmeno temere qualche facinoroso nella elegante colonnata del teatro di Wiesbaden. Notiamo solo che, con singolare decisione, Cesare Lievi, regista della produzione di Wiesbaden, non sfrutterà il tema islamista, di cui non si trova alcuna traccia nel libretto che Gianbattista Varesco scrisse per l'opera creata 98 anni dopo l'assedio di Vienna del 1683. Anche allora, quindi, Mozart e Varesco non sfruttarono la possibile occasione celebrativa per soli due anni. Con una certa delusione (parlerà la stampa di questa non notizia?), andremo comunque a teatro, rassicurati almeno per la nostra incolumità. Segue piccola antologia di grande voci.
Luciano Pavarotti, "Torna la pace al core" (Idomeneo) New York, Metropolitan Opera, 1982 (direttore James Levine)
martedì, 10 ottobre 06 07:50
Gli oscar tedeschi della lirica 2005/06
lunedì, 09 ottobre 06 22:23
Trionfo di CaligolaÈ decisamente insolito partecipare alla rappresentazione di una opera contemporanea ed assistere al trionfo del suo autore. È successo sabato scorso alla prima mondiale all'Opera di Francoforte del Caligula di Detlev Glanert.
Alla fine della rappresentazione tutti gli interpreti, ma soprattutto il compositore sono stati festeggiati dal folto pubblico con applausi convinti e ovazioni. Fa piacere pensare che non è il frutto di un successo cercato ad ogni prezzo, magari gratificando l'istinto facile del pubblico. Ci è sembrato piuttosto il risultato di un lavoro fatto pensando alla fruizione del pubblico, e che tuttavia non rinuncia ad un linguaggio personale e complesso. Idea semplice eppure originale, in un mondo - quello della musica contemporanea - dominato da grandi personalità spesso caparbiamente concentrate su se stesse, salvo qualche rara eccezione. È il risultato del metodo antico di compositori che hanno reso grande l'opera pur senza rinunciare ad innovarla. Ripensando alla storia, a questa storia, Glanert dimostra che esiste un futuro possibile per l'opera. Qualche critica: Frankfurter Rundschau, Die Welt, Frankfurter Neue Presse, Offenbach Post, Der Neue Merker, Deutschland Radio, Il giornale della musica domenica, 01 ottobre 06 22:35
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