Non si sa se sia solo un'impressione, ma vedere le foto di quelli che ieri erano all'inaugurazione del Festival di Bayreuth da un'impressione di dejá vu. Che anche il protocollo sia un riflesso della immutabilità del festival europeo più longevo, anche dal punto di vita della gestione artistica?

La cancelliera Merkel accompagnata da consorte. Le cronache dicono ci vada regolarmnte dal 2003.
Décolleté meno sexy che a Oslo, Frau Merkel non rinuncia a mostrareai fans (almeno) la spalla.

Baviera ieri e oggi: il disarcionato Edmund Stoiber con signora e l'attuale presidente bavrese Auch der Günther Beckstein (CSU) con la moglie Marga.

Bayreuth è anche politically correct: il capo del partito liberale Guido Westerwelle con il suo compagno Michael Mronz.

I politici dominano da sempre l'inaugurazione del Festival di Bayreuth (si racconta che altrove le passerelle tendano ad essere calcistiche...), ma c'è spazio anche per qualche esponente della cultura: l'immancabile Thomas Gottschalk con la discreta compagna Thea ("in dramatischer Robe" commenta Der Spiegel).

Ed infine lui, il vecchio re sempre più stanco, sostenuto della giovane principessa Katharina, la meglio piazzata a succedergli (magari in compagnia della più navigata - in theatrical matters - sorellastra Eva Pasquier-Wagner). Se una cosa positiva questa edizione l'ha avuta è che, dopo la lettere delle dimissioni annunciate di Wolfgang, si è parlato meno di eredità e un po' più di questioni artistiche.

La cancelliere rende omaggio all'ultimo re di Baviera.
Quanto allo spettacolo, nessun dissenso apparente. È piaciuto a tutti. Gatti forse un po' lungo ma voci bellissime. Le foto dello spettacolo di Herheim raccontano di bambini e (sembra) streghe, di Gurnemanz e Kundry angeli neri, di Klingsor in guepière, di Parsifal a Villa Wahnfried.

Da domani i resoconti.