publicopera

impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

Assassini

Passeggi per i giardini e le fontane del magnifico parco del castello di Schwetzingen ed improvvisamente ti trovi davanti ad una specie di visione orientale: una vera moschea con tanto di minareti, ingentilita da contaminazioni rococĂł per adattarla al quadro idilliaco.

E poi ti imbatti in un mondo lontanissimo fatto vecchi e di montagne, di sangue, di assassini, di fumatori di hashish, dei loro sogni. Racconta Marco Polo nel suo Milione: "Lo Veglio tenea in sua corte tutti giovani di 12 anni, li quali li paressero da diventare prodi uomini. Quando lo Veglio ne facea mettere nel giardino a 4, a 10, a 20, egli gli facea dare oppio a bere, e quelli dormĂ­a bene 3 dĂ­; e faceali portare nel giardino e la' entro gli facea isvegliare. Quando li giovani si svegliavano e si trovavano la' entro e vedeano tutte queste cose, veramente credeano essere in paradiso."


E ne parla anche Bernhard Lang presentando la sua nuova opera, che debutta nell'idillio di Schwetzingen.

Non si va subito nel magnifico teatrino, ma c'è da sapere tutto su Hassan el Sabath, il Vecchio delle montagne, e te lo raccontano tutto insieme nella Kammermusiksaal sei creature dark che arrivano dal giardino su una Mercedes nera e ti catturano con i loro racconti sincopati.

Un tiro di coca e i sei ci portano a sognare con loro nel teatrino ...

Il pubblico, incuriosito e incantato, risponde con calore alle sperimentazioni narrative di Lang e dei suoi convinti narratori.

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