publicopera

impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

classico/neo/classico

Vedere nella locandina il nome di Hugh Wolff - direttore musicale della hr Sinfonieorchester fino alla scorsa stagione - nel secondo dei concerti della serie barock + poteva apparire sorprendente, per chi ne conoscesse gli interessi soprattutto per la musica del '900. E a nostra memoria, benché nata sotto il suo regno, Wolff è al debutto in questa rassegna. Poi si legge il programma ed in effetti si ritrovano le sue preferenze: il neoclassico Stravinskij, il classico (ed immancabile) Haydn e, in ossequio allo spirito della rassegna, tre arie händeliane.

Si comincia con la Sinfonia n. 98 di Haydn, che scorre via leggera senza lasciare troppe tracce (ma forse con qualche smagliatura eccessiva). Si continua poi con l'omaggio ad Händel. Apre Shawn Mathey con "Del mio sol vezzosi rai" dall'Ariodante, eseguita con troppo distacco e una certa approssimazione stilistica. Stella Doufexis non fa molto meglio con la celebre "Verdi prati" dall'Alcina. Conclude Markus Eiche con una veemente "Sibilar gli angui d'Aleppo" dal Rinaldo, pure stilisticamente opinabile, ma almeno un po' trascinante.

Seconda parte interamente dedicata al Pulcinella di Stravinskij, in cui finalmente la serata prende quota grazie ai tempi brillanti imposti da Wolff e all'incisività dei numerosi interventi dei bravi solisti dell'orchestra, i legni in particolare. Più che le tracce del passato, della partitura stravinskiana Wolff sottolinea dissonanze, asimmetrie ritmiche e l'asciutta scrittura. Insomma, la sua modernità.

Calorosa l'accoglienza del numeroso pubblico presente nella bella Sendsaal della Hessischer Rundfunk.

 

Passeggiando nel foyer durante l'intervallo, nell'angolo dei CD prodotti dell'Hessischer Rundfunk non ci è sfuggita una piccola novità molto divertente, presa al volo: Fledermaus trifft Unterwelt, più o meno Il pipistrello all'inferno. Preziosa (almeno per chi, come noi, ama il genere) collezione di trascrizioni di celebri pezzi di Jacques Offenbach - non solo dall'Orphée - e dal Fledermaus, a cura di Andreas N. Tarkmann. Le due gemme: Ouverture, czarda e finale II del Fledermaus.
Esegue con classe e grande divertimento l'Antares-Ensemble, formato (ovviamente) da membri dell'hr Sinfonieorchester.


L'Antares-Ensemble: Sebastian Wittiber (flauto), Michael Sieg e Michael Höfele (oboe), Jochen Tschabrun e Sven van der Kuip (clarinetto), Christian Lampert e Thomas Sonnen (corno), Carsten Wilkening e Matthias Roscher (fagotto), Johannes Stähle e Simon Backhaus (contrabbasso).

Alcuni brani del CD di ascoltano qui. 

 

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