Quel che dispiace di più assistendo al pasticcio del Tannhäuser di stasera all'Oper Frankfurt, indigesta combinazione di arroganza mista a insipienza, è che non si riesce a godere nemmeno della musica e, ancor meno, a mantenere un giudizio equilibrato sullo spettacolo nel suo complesso. Ci è sembrato tutto molto opaco e poco interessante, a cominciare da un cast vocale che si farà ricordare solo per la grande eleganza del Wolfram di Christian Gerhaher. Persino la direzione di Paolo Carignani - solitamente convincente in Wagner per non dire superlativa (come nel Tristan e nel recente Parsifal) - ci è sembrata anodina e priva di ispirazione. Serata da dimenticare.