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impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

Giardino di voci

Dal 2002, Le jardin des voix funziona come vivaio di voci giovani coltivate con amorevole affetto da (zio) William Christie e Kenneth Weiss. Da qualche anno, i fiori del suo vivaio vengono portati ed esposti anche qui a Francoforte.

Il programma è raffinato. Nella prima parte trionfa il '600 veneziano con alcuni Madrigali e scene dell'Orfeo e della Poppea di Monteverdi, Francesco Cavalli e Biagio Marini (più un omaggio alla Roma barocca di Giacomo Carissimi). Nella seconda il '700 con un florilegio di arie händeliane e una scena dell'opera L'incontro improvviso di Haydn.

Il gruppo è sembrato più convincente nell aprima parte per il fresco gioco teatrale delle giovani voci e per l'indugiare di Christie sulla bellezza dei suoni, cesellati con estrema cura per esaltarne la bellezza assoluta. Voci tuttavia ancora acerbe con parecchi limiti tecnici che emergevano soprattutto nelle arie händeliane, eseguite in maniera un po' scolastica e senza quello slancio che dà vita ai mondi immaginifici di maghe ed eroi del caro Sassone. Molto riuscito il finale sella serata con la lunga scena conclusiva del primo atto dell'opera di Haydn.

Ottima la prova de Les Arts Florissants in tutti i diversi stili musicali, sempre in perfetta sintonia con il suo direttore William Christie.

La classe 2007 al completo: Laura Hynes Smith, Claire Meghnagi, Francesca Boncompagni, Sonya Yoncheva, Amaya Dominguez, Michail Czerniawski, Juan Sancho, Pascal  Charbonneau, Nicholas Watts, Jonathan Sells.

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