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impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

Woodstock wagneriana

Impresa degna del titanismo di Wagner: tutto il suo Ring des Nibelungen in due soli giorni. Avvenimento operistico ma anche festa popolare, entusiasmi da stadio (se non suonasse snobistico), scoperte e scambi fra compagni di viaggio.

All'Opera di Colonia (tutto) lo scorso weekend.


Sabato, poco prima di mezzogiorno: si comincia.


Folterkammer für Musiker


Si sta per cominciare.


Primo successo: Das Rheingold. Solo Philip Joll (Wotan, al centro) non è festeggiato come gli altri.


Prima pausa: nel foyer si servono Würst e Kartoffelnsuppe.




Si ricomincia nel tardo pomeriggio con la più bella: la Walküre.
La prima giornata è davvero finita.




L'alba del giorno dopo (sono le 10 meno un quarto).
Molti i connazionali.


La coppia più festeggiata: Brünhilde (Barbara Schneider-Hofstetter) e Siegfried (Stefan Vinke). Entusiasmo alle stelle.


Ci si prepara all'ultima tappa. È quasi finita.


Con la lunghissima prima scena del Götterdämmerung si torna a reazioni più umane.


Gran finale: il direttore Markus Stenz (festeggiatissimo) porta l'Orchestra Gürzenich e tutti i tecnici di scena sul palco a condividere il successo.

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comme écrivait Nietsche, Wagner est une névrose, et j'ajouterai contagieuse. Dépuis ce Ring je ne suis plus la meme, ce qui en soi ne serait pas un mal, mais le symptome est embetant: je ne peux écouter les mots sans la musique...

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