publicopera

impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

Materialitŕ dell'immateriale

Dai teatri d'opera (tedeschi, in particolare) al melomane capita piuttosto spesso di uscire deluso più che per la povertà di idee degli allestimenti, per il fatto che "il regista non ha seguito la volontà dell'autore". Poiché su materie teatrali c'è assai poco di oggettivo e molto (tutto) è soggetto all'evoluzione del gusto - intenzioni degli autori incluse - una soluzione possibile all'ozioso cruccio del melomane è la reinvenzione della realtà a partire dalla finzione scenica.

Oltre a numerosi tesori d'arte, Mantova offre un curioso esempio di cortocircuito fra il teatro e la vita. Una piccola casa quattrocentesca, alle spalle della Cattedrale, per secoli abitata da canonici, è diventata per tutti la casa di Rigoletto. Per quel che se ne sa, la vita di Rigoletto è circoscritta alle scene teatrali, in primo luogo grazie a Hugo ma soprattutto a Verdi e al suo librettista Piave. Giuseppe Bertoja disegnò le scene per la prima veneziana del 1851 e in qualche modo segnò l'immaginario del pubblico nei decenni che seguirono. Al punto che la casa è stata scelta a partire dalla scenografia, come illustra la lapide posta nel piccolo portico.

Una stuatua in bronzo del buffone ne presidia il cortile, opera dello scultore sabbionetano Aldo Falchi, commissionata dall'Ente del Turismo mantovano nel 1978.


 

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