publicoperaimpressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti) |
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Mio progetto
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mercoledì, 20 aprile 11 23:20
Grétry su arteUn bel programma dedicato a André Modeste Grétry visto su arte un paio di sere fa. Né à Liège en 1741, mort à Montmorency en 1813, André Modeste Grétry fut successivement le compositeur favori de Marie-Antoinette, le musicien de la Révolution et le protégé de Napoléon. Héritier de Lully et de sa tragédie lyrique, il va porter aux sommets un genre nouveau, l'opéra-comique. Mais alors qu'il fut en son temps immensément populaire, célébré jusqu'en Russie et aux États-Unis, il fallut attendre 2010 pour que sa musique résonne à nouveau à Versailles.
mercoledì, 09 luglio 08 23:56
Papi destri
«L'affare di Roma è un gran fatto, ma mi lascia freddo ... perché non posso conciliare Parlamento e collegio dei cardinali, libertà di stampa e inquisizione, codice civile e sillabo ... Che domani venga un papa destro, astuto, un vero furbo, come Roma ne ha avuti tanti, e ci ruinerà.» Giuseppe Verdi in una lettera del 1870 a proposito della presa di Porta Pia. (lettera ripresa nell'articolo di Luca Fontana Il bavosissimo baciamano in Diario 27 giugno-10 luglio 2008) Tag:
giuseppe verdi
sabato, 22 marzo 08 15:27
Vedova"… Emilio Vedova è stato, dal mio punto di vista, il fondatore di un teatro della pittura … La sua avventura esistenziale e creativa ha sempre avuto una tensione in verticale, ha sempre sviluppato un dinamismo, un “furor” che lo ha portato a privilegiare come movimento il barocco …"
Dopo Roma arriva a Berlino alla Berlinische Galerie la grande personale che rievoca la figura dell'artista veneziano Emilio Vedova, dagli esordi verso la fine degli anni '30, all'adesione alla resistenza, la maturità e la continua ansia di ricerca fino alla morte nel 2006.
Significativa anche la scelta di documentari (in gran parte di RaiTeche) che ne restituiscono la personalità inquieta e l'instancabile anelito a nuove e più complete forme espressive. Una ricerca che lo portò occasionalmente sulle scene teatrali. Nota la sua profonda amicizia con Luigi Nono che diede luogo ad avventure artistiche importanti nella città che vide nascere entrambi.
Una collaborazione che si rinnova nel 1984 per l’opera di Luigi Nono Prometeo per la quale Emilio Vedova realizza gli "interventi/luce"; i testi sono scelti da Massimo Cacciari e la grande arca sonora che accoglieil pubblico nella chiesa sconsacrata di San Lorenzo è opera di Renzo Piano.
E proprio le note del Prometeo scandiranno l'estremo saluto della sua città nell'ottobre del 2006, di quel Prometeo "simbolo di ogni ribellione e rivalsa eroica in nome della libertà di espressione" (G. Pedace) La mostra Emilio Vedova 1919-2006 chiuderà il prossimo 20 aprile. lunedì, 10 marzo 08 13:53
Strauss a Venezia
Nel febbraio straussiano dell'Italia operistica (Elektra a Firenze, Salome a Torino, emtrambe messe in scena dall'oramai inevitabile Robert Carsen), anche Venezia fa la sua parte e ripropone un allestimento dell'Elektra di Klaus Michael Grüber e le scene di Anselm Kiefer del Teatro San Carlo, già Premio Abbiati di qualche anno fa.
Nel ricco programma di sala si rievoca la storia dei non moltissimi allestimenti di quest'opera alla Fenice: nel 1938 (con Ruth Jost Arden, direttore Nino Sanzogno), nel 1961 (con Inge Borkh, direttore Karl Maria Zwissler) e nel 1971 (di nuovo Inge Borkh protagonista, direttore Fritz Rieger e regia di Regina Resnik). La prima produzione potè contare sulla benedizione di Richard Strauss in persona. Dal programma alcune belle foto d'epoca.
domenica, 11 novembre 07 15:30
sabato, 10 novembre 07 08:55
Cartoline da Bayreuth /3Si riparla di Bayreuth e del suo Festival sulla stampa tedesca. Gli sponsor chiedono al vecchio Wolfgang di farsi da parte, lui non si presenta al consiglio della Fondazione che discute sul futuro del Festival, Katharina si prepara (con Christian Thielemann e Peter Ruzicka) e la cugina Nike polemizza... Niente di nuovo. Per ora. Il settimanale Der Spiegel intanto pubblica immagini di una grande storia.
venerdì, 19 ottobre 07 23:22
Risvegliare l'orecchioAscoltare la musica. Lo spazio. Risvegliare l'orecchio, gli occhi, il pensiero umano, l'intelligenza, il massimo dell'interiorizzazione esteriorizzata. (1983) Luigi Nono testi ripresi da L'immagine viene dal sito dell'Archivio Luigi Nono. Tag:
luigi nono
lunedì, 08 ottobre 07 21:33
Regole
Gioachino Rossini alla madre a proposito di padre Stanislao Mattei (1798) Tag:
gioachino rossini
sabato, 08 settembre 07 23:07
Lettera a JamesDear James, saremo di ritorno già domani verso mezzogiorno. Il viaggio è durato meno di una settimana ci ha condotti dapprima a Francoforte (una località con alte torri, di colore grigio argento e blu, dove si fa la carta, un materiale che si può scambiare con cibo per cani, spazzole, collari ecc.) e poi ieri, a Colonia, lungo il Reno scintillante, sulle cui rive fiorisce qua e là il biancospino. Naturalmente mi sei mancato per tutto il tempo: come sempre ho pensato continuamente a te e come sempre mi sono rimproverato per non averti portato con me. Ma tu ti saresti certamente annoiato e spaventato a Francoforte, non è vero? Le auto, la loro puzza, il loro fracasso, le pietre dure sotto le zampe, la quantità assurda di bipedi, la loro puzza, tutto questo infatti non avrebbe potuto suscitare in te se non malumore e confusione, avresti avuto nostalgia dl casa e avresti cercato rifugio nel sonno. Qui rappresentano una mia opera, vecchia di cinquant'anni, Bouleuard Solitude, messa in scena molto bene da un bipede di nome Nicolas Brieger e diretta in modo molto vivace e appasssonante da un suo simile, ma appena veaticinquenne, un maestro di cappella di nome Debus Johannes. Domani ti spiegherò tutto e riprenderò anche a lavorare al quadro numero uno. La luna piena c'è già stata, per cui sono ancora una volta in ritardo. (Lettera scritta da Hans Werner Henze a James e spedita da Colonia il 22 marzo 2000. Il James di cui si parla è un bell'esemplare di whippet) Scovata a pagina 473 di Canti di viaggio. Una vita di Hans Werner Henze Tag:
hans werner henze
sabato, 07 luglio 07 09:14
Beverly e Régine"You may be disappointed if you fail, but you are doomed if you don't try." (25 maggio 1929 - 3 luglio 2007)
"Quoi qu'il arrive, si tu devais un jour balayer les rues, n'oublie pas les coins." (23 febbraio 1927 - 5 luglio 2007)
mercoledì, 13 giugno 07 23:57
Echenoz e Ravel
"Si riaddormenta, dieci giorni dopo muore, gli mettono addosso il frac, gilet bianco, collo rigido ad aletta, papillon bianco, guanti chiari, non lascia testamento, non restano né immagini filmate, né registrazioni della sua voce." e così finisce il romanzo Ravel di Jean Echenoz. Scrittura asciutta e rigorosa, impietoso ritratto di una depressione. Con pochi tratti di penna Echenoz offre il suo ritratto di uno dei grandi del Novecento musicale. L'aneddotica è comunque ricca. Gershwin "ce la mette tutta per convincerlo a dargli lezioni di composizione, ma Ravel oppone un secco rifiuto, sottolineando che rischierebbe di perdere la sua spontaneità melodica, non si vede a che scopo, fra l'altro, per diventare la brutta copia di Ravel." "Chopin chi è? Semplicissimo, risponde Ravel spegnendo la sigaretta, è il più grande degli Italiani." "Un giorno che insieme al fratello sta passando davanti allo stabilimento di Le Vésinet: Vedi, gli dice Ravel, è quella la fabbrica del Bolero." "Il fatto che Ravel consideri questo pezzo con una certa degnazione non autorizza gli altri a prenderlo alla leggera. E bisogna che tutti capiscano che non si scherza col suo tempo. Quando Toscanini lo dirige a modo suo, a una velocità doppia e accelerando, dopo il concerto Ravel gli fa una gelida visita. Non è il mio tempo osserva. Toscanini si gira verso di lui allungando ancor di più il già lungo viso e corrugando il frontone che gli funge da fronte. QUando lo eseguo rispettando il suo tempo, dice, non fa nessun effetto. E allora non lo esegua, replica Ravel." Ed infine giungono gli anni del declino. "Approfittando del passaggio a Parigi del quartetto Galimir, il produttore Canetti ha proposto alla Polydor di far loro registrare il Quartetto di Ravel. E a questi fa sapere che gli sarebbe grato se accettasse di sovrintendere. Ma sì, dice Ravel, va bene. Seduto nella cabina di controllo, assiste alla registrazione ma rifiuta di dirigerla: approva quel che sente oppure no, ma in maniera un po' distante, dicendo a volte che va bene, altre volte meno, altre ancora che bisogna rifare. [...] Una volta che hanno finito, mentre i musicisti ripongono gli strumenti nelle custodie e poi ripongono se stessi nei cappotti, Ravel si gira verso Canetti: Era notevole, dice, davvero notevole, le spiace ripetermi il nome del compositore?"
venerdì, 08 giugno 07 23:54
La Nilssonmercoledì, 09 maggio 07 00:52
Eccessi di immagini«Wagner aveva ragione: basta sentire e immaginare, a volte vedere distrae.
Per non smentirsi, la scena pare funzionare meglio in tv. È già annunciato un DVD in alta risoluzione di questo Ring. domenica, 15 aprile 07 22:28
Album straussianoOggi, vista una bella edizione della Frau ohne Schatten al Nationaltheater di Mannheim. Un paio di immagini straussiane trovate su youTube.
Tag:
richard strauss
sabato, 03 marzo 07 22:06
RedonAllo Schirn si è aperta lo scorso 27 gennaio una importante mostra dedicata a Odilon Redon. Mostra sorprendente per completezza e ricchezza di spunti su un pittore solitamente molto poco visibile. Imperdibile il catalogo. La mostra chiude il 29 aprile. Qualche citazione redoniana (in tema col blog) rubata al vernissage: Un articolo di Giovanna Canzi sulla mostra si legge nel Sole 24 Ore. Tag:
odilon redon
martedì, 13 febbraio 07 00:05
tredici febbraioOggi, centoventiquattro anni fa, a Venezia moriva Riccardo Wagner. Foto fatta in occasione del centoventritreesimo anniversario (quando questo blog ancora non esisteva). Oggi, parecchi decenni dopo, nasceva Robbie Williams, ma anche Peter Gabriel. venerdì, 26 gennaio 07 00:05
Fenomenologia del Tannhäuser"I've seen things you people wouldn't believe. Piccola rassegna iconografica prima della prima del Tannhäuser di domenica a Francoforte.
Wagner e altre visioni di artisti sono qui. domenica, 10 dicembre 06 11:21
BassopianoStasera debutta all'Oper Frankfurt l'opera di Eugen D'Albert Tiefland. Tragedia della passione costruita sulla triangolazione classica isso, issa e 'o malamente, nobilitata solo dalle intenzioni di analisi e critica sociale del catalanista Ãngel Guimerá, autore del dramma teatrale Terra baixa da cui Rudolph Lothar trasse il libretto.
Le musiche del film sono una riscrittura di temi di D'Albert adattate al melodrammone della Riefenstahl. In quanto al loro autore, i titoli del film Herbert Winde, mentre secondo il sito imdb.com sarebbero di Giuseppe Becce. giovedì, 07 dicembre 06 01:29
Al vero, al bello, al buonoCostruita nel 20 Ottobre 1880 su progetto dell'architetto berlinese Richard Lucae e immediatamente riscoosciuta come uno dei teatri d'opera europei più belli e capienti con i suoi circa 2200 posti, l'edificio fu distrutto durante il bombardamento delle forze alleate nella notte del 23 marzo del 1944. Si salvarono le mura perimetrali e parte dell'atrio, ma la sala andrò completamente distrutta. Seguì un lunghissimo dibattito che servì ad evitare la demolizione dei resti e che si concluse con la decisione di recuperare l'aspetto esterno mentre l'interno fu completamente rifatto e destinato ad auditorium (nel frattempo si era costruito un nuovo e moderno teatro per l'opera). I vecchi spazi disegnati da Lucae furono organizzati in una grande sala (Grosser Saal) di 2450 posti e una sala minore (Mozart Saal) di 720 posti. L'Alte Oper fu riaperta il 28 agosto 1981 con l'ottava Sinfonia di Gustav Mahler eseguita dalla Frankfurter Opernhaus und Museumorchester diretta da Michael Gielen. Dalla riapertura, a fronte di una riduzione del contributo pubblico da poco più di 12 milioni di euro nel 1993 agli attuali 5.3 milioni di euro, l'Alte Oper ha ospitato un numero crescente di eventi musicali, organizzati sia autonomamente che con il concorso di varie organizzazioni musicali cittadine, come l'Associazione degli amici dell'Alte Oper, le due orchestre stabili della città (Frankfurter Museumorchester e hr-Sinfonieorchester), l'Ensemble Modern, e le società concertistiche ProArte e Frankfurter Bachkonzerte. I primi venticinque anni dalla riapertura sono stati celebrati con una serie di eventi già a partire dalla fine dell'estate. Oltre alla musica, la mostra di fotografie Quadri di una esposizione (Bilder einer Ausstellung) di Brigitte e Lutz Kleinhans, collaboratori della Frankfurter Allgemeine Zeitung, ne testimoniano alcuni dei momenti più significativi degli ultimi anni.
Le foto sono di Lutz e Brigitte Kleinhans.
Tag:
alte oper
mercoledì, 08 novembre 06 19:40
Altre CenerentolePiccola collezione di Cenerentole illustri al cimento con il rondó finale di Angelina.
mercoledì, 01 novembre 06 02:14
Comincia l'inverno?
Richard Strauss, Vier letze Lieder Traduzione di Andrea Casalegno sabato, 30 settembre 06 19:34
Non temer...
Ewa Podles canta "Non temer, d'un basso affetto" dal Maometto II di Rossini. (registrato il 13 Settembre 1998 all'Auditorium della radio polacca di Wroclaw, nel corso del concerto del 33mo International Festival 'Wratislavia Cantans') mercoledì, 27 settembre 06 23:31
Primedonne
martedì, 05 settembre 06 00:03
Cartoline da Bayreuth
«Cariss. Ho sentito una buona esecuzione orchestrale dei Maestri Cantori ma ho dovuto deplorare il nessun affiatamento fra orchestra - cori e artisti, i quali in tutta confidenza ti dirò che sono dei cani. Queste esecuzioni di Bayreuth sono una vera mistificazione per chi come me spera sempre la perfezione. - Ciao. Tuo - Arturo» Arturo Toscanini, Cartolina da Bayreuth a Pietro Sormani, 29 luglio 1899
"[...] Tutta l'atmosfera della sala, la sua cornice e il suo ambito mi sembrarono lugubri. Era come un crematorio (per soprammercato molto fuori moda) dove si aspettava di veder comparire il signore in nero incaricato di pronunciare il discorso solenne esaltante le qualità del defunto. L'ordine di radunarsi fu dato dalla fanfara, e la cerimonia cominciò. Mi feci piccolino ed immobile. In capo a un quarto d'ora non stavo più in me; le membra erano intorpidite, mi occorreva cambiar posizione. Crac! È fatta! La sedia fa un rumore che mi vale un centinaio di sguardi furenti [...]" (1912) Igor Stravinsky, Chroniques de ma vie cartoline trovate qui venerdì, 25 agosto 06 19:26
Insalata tenorile in salsa rossiniana
(Parigi, Opéra Bastille, aprile 2003)
(New York, Metropolitan Opera, Gala per Joseph Volpe, maggio 2006)
(Glyndebourne Opera, 2005) venerdì, 04 agosto 06 19:31
Schwarzkopf nel Rosenkavalier
Elisabeth Schwarzkopf nel monologo "Da geht er hin" dal Rosenkavalier. Vienna, 1962 venerdì, 04 agosto 06 09:03
Elisabeth Schwarzkopf (1915-2006)
ll soprano tedesco, Dama dell'Impero britannico, aveva 90 anni È morta Elisabeth Schwarzkopf tra le più grandi voci del Novecento Indimenticabili le sue interpretazioni delle opere di Mozart e di Strauss Il grande soprano Elisabeth Schwarzkopf, celebre soprattutto per le sue interpretazioni delle opere di Strauss e Mozart, è morta a 90 anni nella sua casa di Schruns, in Austria. La Schwarzkopf, che Herbert Von Karajan definì "forse la migliore cantante in Europa", ha avuto una lunghissima carriera, cominciata a circa 20 anni e conclusa a quasi 70. Una carriera appena velata, tutto sommato, dalle accuse (rivelatesi poi fondate) di aver fatto parte del partito nazista, e coronata da molti riconoscimenti, tra i quali la nomina a Dama dell'Ordine britannico da parte della regina Elisabetta II nel 1992. Elisabeth cantò per la 'Deutsche Oper' per quattro anni, durante i quali diventò membro del Partito nazionalsocialista. I suoi biografi hanno poi ricostruito il rapporto tra la cantante e i nazisti: la Berlin Deutsche Oper aveva un forte legame con il ministro della Propaganda Joseph Goebbels, e fu questo a spingere probabilmente la Schwarzkopf a chiedere la tessera, che le venne assegnata nel marzo del 1940. Una circostanza da lei negata a lungo, fino a quando, nel corso di un intervista rilasciata al Times, dovette arrendersi all'evidenza: il giornalista si era documentato, aveva anche il numero della tessera. "I lived for art", si giustificò, parafrasando la celebre aria 'Vissi d'arte' della Tosca, in una lunga lettera scritta allo stesso Times, nella quale spiegava che all'epoca iscriversi al partito nazista era come iscriversi al sindacato per un'artista. la Repubblica 4 agosto 2006 mercoledì, 02 agosto 06 20:44
Frammenti di anello
Londra, Royal Opera House Covent Garden (2005) sabato, 29 luglio 06 00:38
VIVAldi!
martedì, 25 luglio 06 19:52
MedeeDomani, la Medée di Cherubini a Mannheim. Lo spettacolo promette bene: il geniale Achim Freyer firma regia, scene e costumi. Caroline Whisnant sarà Medea. Saprà reggere il confronto con le sue illustri colleghe del passato?
Una Callas d'annata (Teatro alla Scala, dicembre 1961) con Jon Vickers come Giasone, Nicolai Ghiaurov come Creonte e Giulietta Simionato come Neris. Tanto per rinfrescare un po' la memoria... domenica, 23 luglio 06 18:43
Piccolo omaggio a Marilyn
"On December 9, 1981, I arrived in Venice for my debut at La Fenice, the most beautiful opera house in the world..." (M. Horne) Marilyn Horne: The Song Continues |
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