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impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

Idomeneo a-islamico a Wiesbaden

Buone notizie per chi dovesse assistere stasera alla prima dell'Idomeneo di Mozart a Wiesbaden. Il sovrintendente Manfred Beilharz annuncia di non aspettarsi proteste da parte di islamisti.

Accogliamo la notizia con sollievo: dopo la cancellazione di Berlino, riusciremo a vedere finalmente il capolavoro mozartiano. E senza nemmeno temere qualche facinoroso nella elegante colonnata del teatro di Wiesbaden.

Notiamo solo che, con singolare decisione, Cesare Lievi, regista della produzione di Wiesbaden, non sfrutterà il tema islamista, di cui non si trova alcuna traccia nel libretto che Gianbattista Varesco scrisse per l'opera creata 98 anni dopo l'assedio di Vienna del 1683. Anche allora, quindi, Mozart e Varesco non sfruttarono la possibile occasione celebrativa per soli due anni.

Con una certa delusione (parlerà la stampa di questa non notizia?), andremo comunque a teatro, rassicurati almeno per la nostra incolumità.

Segue piccola antologia di grande voci.


Hildegard Behrens, "D'oreste d'ajace" (Elettra)
New York, Metropolitan Opera, 1982 (direttore James Levine)


Luciano Pavarotti, "Torna la pace al core" (Idomeneo)
New York, Metropolitan Opera, 1982 (direttore James Levine)


Carol Vaness, "D'oreste d'ajace" (Elettra)
Glyndenbourne Festival, 1983 (direttore Bernard Haitink)


Mariana Nicolesco, "D'oreste d'Ajace" (Elettra)
Staatsoper Wien, 1990

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