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impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

Nelle migliori famiglie...

Da anni se ne parla, ma quest’anno più che mai da queste parti è dientato il tormentone dell’estate: chi succederà al vecchio Wolfgang Wagner al timone di Bayreuth? A pochi giorni dall’inaugurazione del Festival wagneriano 2007, più che di eventi artistici, non passa giorno in cui giornali non parlino di questioni dinastiche in seno ai Wagner.

Il settimanale Die Zeit soltanto un paio di settimane fa ha dedicato all’annosa questione due lunghi e provocatori articoli – uno di Claus Spahn e un altro di Volker Hagedorn – dedicati al tormentone dell’estate. Carine anche le foto che documentano l’articolo.

Album di famiglia di Wolfgang


Il figlio di Richard: Siegfried con la moglie Winifried e i figli Friedelind, Verena, Wieland e lui, il nostro Wolfgang.


I due fratelli Wieland e Wolfgang (a destra) fotograno Adolf Hitler a Villa Wahnfried nel 1934.


Villa Wahnfried bombardata dagli alleati nel 1945
(si dice sia stato l'unico edificio danneggiato a Bayreuth. Un caso?)


Wieland mentre prova il Tannhäuser nel luglio del 1961


Il trionfo di Wolfgang: Gwyneth Jones, Patrice Chéreau, Wolfgang e il figlio Gottfried festeggiano il Ring del secolo nel 1976.
(Gottfried sarà ripudiato per lo scomodo Il crepuscolo dei Wagner)

Le eredi

Questa è la situazione post-Richard:


[L'albero viene dall'articolo di Die Zeit. Uno un po' più leggibile si trova qui oppure qui]

Ramificazioni a parte, non è un mistero oramai per nessuno che le preferenze dell’ottasettenne Wolfgang - monarca incontrastato da oltre quarant’anni – e della seconda moglie, la potente Gudrun, vanno alla figlia di secondo letto Katharina. Le altre due candidate “interne” comunque non demordono: l’altra figlia Eva e la nipote Nike. E quest’ultima non perde occasione di provocare la destra wagneriana.
Mentre la cugina Katharina assai diplomaticamente sostiene che «si sente dire spesso che Bayreuth funzionerebbe solo col nome Wagner. Noi diciamo piuttosto che se un Wagner non è qualificato per Bayreuth, allora di sicuro Bayreuth non funzionerebbe. In tal caso, sarebbe il caso di affidare l’incarico al signor Rossi o al signor Bianchi, anche se il binomio Bayreuth-Wagner resterebbe certamente la soluzione più attraente e più efficace» e ribadisce di fatto che se non sei un Wagner non se ne parla, la ribelle Nike - direttrice artistica del prestigioso Kunstfest di Weimar - sostiene che «il corpo Bayreuth non si danneggia, se si pompa del sangue estraneo nelle sue vene.»
In un articolo pubblicato ieri nel berlinese Tagesspiegel, Nike mostra di avere le idee chiare per quanto riguarda il profilo del prossimo direttore: «Deve portare una lunga esperienza in campo operistico, teatrale e artistico, deve avere una levatura internazionale, deve avere uno spirito aperto, fantasia, sensibilità artistica ed un po’ di follia – e deve avere il fegato di andare controcorrente.»
Quanto al suo progetto artistico presentato nel 2001, Nike si si dichiara soddisfatta poiché «è una bella ricompensa ai miei sforzi che mia cugina Katharina se ne serva ancora quando le vengono rivolte domande sul suo progetto per il Festival.» Carina, davvero!


Battaglia di dame: Katharina, Eva e Nike.

Ma chi decide?

Decide una Fondazione costituita nel 1973, che deve innanzitutto garantire la volontà del nume di Bayreuth: il Teatro del festival deve servire "unicamente all’esecuzione delle opere di Richard Wagner".
Concretamente, il consiglio della fondazione è formato da 24 membri. La Confederazione (Bund) e la Baviera, che contribuiscono al bilancio del Festival in maniera sostanziale, contano su 5 voti ciascuno. I quattro rami della famiglia Wagner hano dirito ognuno ad un rappresentante. Il comune di Bayreuth ha 3 voti, la Fondazione Stato Bavarese, la provincia della Franconia superiore e la Compagnia di Bayreuth hanno 2 rappresentanti ognuno, ed infine uno ne possiede la Fondazione della Franconia superiore.
Il consiglio della Fondazione decide anche sulla direzione del Festival, che è destinata in linea di principio ad uno o più componenti della famiglia Wagner. Nel 1999, la Fondazione ci aveva provato a indicare il successore dell’allora ottantenne Wolfgang. Dopo quasi due anni di discussioni, Wolfgang aveva spuntato un contratto a vita. Se ne andrà davvero a settembre?

P.S. In questo paese si dice che gli abitanti della Franconia siano degli intriganti. C'è da crederci?

Il bell'articolo A Bayreuth l’eredità più che sacra è inciucio di Sergio Sablich (giornale della musica, febbraio 2001) si può recuperare qui.

Ultim'ora: altro articolo oggi sulla Frankfurter Rundschau 

 

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