Mentre prepara il secondo titolo (il Giasone di Cavalli) della ricca offerta barocca, l'Oper Frankfurt mette in cantiere per le prossime stagioni una ricchissima offerta di titoli contemporanei e novità assolute, confermando e consolidando una tendenza che si intuiva con la scelta di aprire la stagione con la prima mondiale del Caligula di Detlev Glanert e di allestire l'ormai classica Weiße Rose di Udo Zimmermann al Bockenheimer Depot alla fine di febbraio.
Le produzioni sono anche uno straordinario esempio della capacità di questo teatro di stabilire un network con le più prestigiose istituzioni musicali europee e di pianificazione intelligente del cartellone.
Segni della brillante ed intelligente gestione di Bernd Loebe.
Stagione 2007/08
Into the Little Hill di George Benjamin (libretto di Martin Crimp)
Coproduzione con il Festival Automne de Paris, l'Opéra National de Paris, The Lincoln Centre Festival e le Wiener Festwochen
Unter Eis di Jörn Arnecke (dal dramma omonimo di Falk Richter)
Prima rappresentazione assoluta in coproduzione con la RuhrTriennale

Stagione 2008/09
Lear di Aribert Reimann
Angels in America di Peter Eötvös
Der alte Piero / Ende der Nacht di Jens Joneleit (da testi di Alfred Andersch)
Prima rappresentazione assoluta in coproduzione con la Münchener Biennale

Stagione 2009/10
The Tempest di Thomas Adès
N.N. di Marc André
Prima rappresentazione assoluta

Stagione 2010/11
Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino
Kullervo di Aulis Sallinen

Stagione 2011/12
N.N. di Daniel Schnyder
Prima rappresentazione assoluta
Three sisters di Peter Eötvös da Cekov
Ne ha parlato anche la Wiener Zeitung la scorsa settimana.