E dalle reazioni dalla sala pare che, a giudicare dalla calorosa accoglienza, al pubblico lo spettacolo non sia dispiaciuto troppo e nemmeno ai critici intervistati a botta calda su Bayern 4. Anche se sacro, il Parsifal è pur sempre teatro: perché chiudersi al nuovo? Piuttosto, parliamo anche un po' di musica!
Wagner invitava i giovani a inventare cose nuove, ma non “sulla sua pelle”! Invece ormai si usano Wagner, Mozart, Verdi e i grandi della musica come pretesto per “fare del nuovo”. Dalle notizie, reazioni e foto-film che si possono vedere in internet, sembrerebbe che Herheim questa volta si sia trattenuto, o meglio si sia limitato a presentare il suo personalissimo “significato” del Parsifal (la storia della Germania precedente e successiva a Wagner) senza troppe gratuite oscenità, e con molte brillanti intuizioni. Se è così, è già un bel passo avanti.