publicoperaimpressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti) |
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lunedì, 04 agosto 08 23:22
PélerinageSta diventando un'abitudine quella del pellegrinaggio estivo a Bayreuth, quest'anno limitata al solo spettacolo novità: il Parsifal di Stefan Herheim. Sì perché da qualche anno Wagner pare sia poco più di un prestesto: protagonisti assoluti sono i registi. L'abbiamo visto su un po' meno di copertine di Katharina nel 2007, ma anche lui non scherza. E comunque Katharina con le sue trovate mediatiche (la nuova collana musicale per bimbi della Deutsche Grammophone, la propiezione su maxischermo dei suoi vituperati Meistersinger, la diffusione internet dello spettacolo) continua a tener banco in giornali e riviste anche quest'anno. Inutile dire che fra qualche mese, a meno di sorprese dell'ultimo minuto, si sceglierà chi guiderà il Festival dal prossimo anno. Qualche impressione al volo raccolte nel lunghissimo pomeriggio parsifaliano di ieri. Anteprima: Una fabbrica (solo) di sogni? Non l'avevamo mai notato ma il Festspielhaus sembra una fabbrica. Ha tutti gli elementi dell'architettura industriale della seconda metà dell'Ottocento. Un po' come la Gebrüder-Meisel Brauerei che sorge sull'altra collina, quella rossa, e che è stata costruita grossomodo negli stessi anni. Il Festspielhaus ha soltanto qualche elemento classicheggiante in più e qualche cinimiera in meno (ma la quantità di birra che vi circola è più o meno la stessa).
Primo intervallo: nero bayreuthiano Il nero va molto nei teatri tedeschi, ma specialmente qui a Bayreuth (è elegante, sfina, ecc.). Per i signori uomini pare sia di rigore, anche per i più informali (si tollerano sneakers, sandali, t-shirt e camice a manica corta purché di quel colore). Le donne ed i giornalisti si concedono qualche libertà: un giornalista americano sfidava la regola con il suo completo di lino bianco.
Secondo intervallo: souvenir de Bayreuth Ripensando al salisburghese Mozartwürst del duecentocinquantenario, tutto sommato a Bayreuth ci si modera. Anzi, sul marciapiede di fronte, la piccola costruzione ad un piano ospita un ufficio postale autorizzato a rilasciare annulli festivalieri, un negozio di cartoline che facilitano l'annullo e un piccolo discaio/libraio dedicato completamente al culto locale, ma che vanta anche delle piccole chicche. Per la prima volta ci abbiamo visto delle t-shirt (nere!) con citazioni del Maestro. Le cartoline comunque sembrano ancora in testa alle preferenze dei parsimonosi consumatori festivalieri.
Epilogo: nel tempio
Sembra una cafonata, ma il cuscino, almeno per la schiena, è un vero e proprio must. Soprattutto quando a dirigere il Parsifal chiamano Daniele Gatti: ci ha messo tutto l'impegno, ma è rimasto sotto di quasi 20' minuti al suo benchmark dichiarato, ossia Arturo Toscanini. Alla seconda recita pare abbia recuperato qualcosa, ma deve impegnarsi di più, se la Sacra Famiglia gli offrirà una seconda chance. Eventualità che una agguerrita ed aggressiva minoranza non auspica, a giudicare dai buh che gli ha riservato alla fine. Nessun altro si è meritato le contestazioni del pubblico, nemmeno Herheim che, incredibilmente, si salva benché non si possa davvero dire che abbia accontentato i palati più tradizionali. Nemmeno gli stendardi e le divise naziste che compaiono in scena alla fine del secondo atto hanno provocato reazioni visibili. Una teoria vuole che in realtà Herheim con la complicità delle mobilissime scene e degli specchi di Heike Scheele nonché delle luci psichedeliche di Ulrich Niepel abbia deliberatamente voluto stordire il pubblico per assogettarne la volontà. Più di uno spettatore del resto pare abbia affermato di aver gradito e molto lo spettacolo, ma di non aver capito si trattasse di Parsifal.
sabato, 26 luglio 08 10:10
Bayreuth 2008 (ossia c'era questo, c'era quello)Non si sa se sia solo un'impressione, ma vedere le foto di quelli che ieri erano all'inaugurazione del Festival di Bayreuth da un'impressione di dejá vu. Che anche il protocollo sia un riflesso della immutabilità del festival europeo più longevo, anche dal punto di vita della gestione artistica?
Quanto allo spettacolo, nessun dissenso apparente. È piaciuto a tutti. Gatti forse un po' lungo ma voci bellissime. Le foto dello spettacolo di Herheim raccontano di bambini e (sembra) streghe, di Gurnemanz e Kundry angeli neri, di Klingsor in guepière, di Parsifal a Villa Wahnfried.
Da domani i resoconti. venerdì, 25 luglio 08 12:16
Santo Stefan martire?"Bimbi! Fate cose nuove! nuove! e ancora nuove! - se vi agrappaste al vecchio, vi afferrebbe il diavolo dell'improduttività, e sareste i bimbi più tristi."
Così parla Stefan Herheim, regista dello spettacolo inaugurale del Festival di Bayreuth 2008. La diretta dello spettacolo si può ascoltare su Bayern 4 Klassik dalle 16 di oggi. sabato, 10 novembre 07 08:55
Cartoline da Bayreuth /3Si riparla di Bayreuth e del suo Festival sulla stampa tedesca. Gli sponsor chiedono al vecchio Wolfgang di farsi da parte, lui non si presenta al consiglio della Fondazione che discute sul futuro del Festival, Katharina si prepara (con Christian Thielemann e Peter Ruzicka) e la cugina Nike polemizza... Niente di nuovo. Per ora. Il settimanale Der Spiegel intanto pubblica immagini di una grande storia.
sabato, 11 agosto 07 18:10
Cartoline (personali) da BayreuthDi nuovo a Bayreuth dopo il 2003 per il Festival wagneriano. Allora Der fliegende Holländer, Die Meistersinger von Nürnberg questa volta. La stessa impressione di fondo: si va lì davvero per la musica? Qualche immagine rubata qua e là durante lo scorso weekend. Signori, il Festival!
Bayreuth ha decisamente il miglior personale di sala visto da queste parti: sgamato da una maschera delle prime file in piena trasgressione con un telefonino nella 25esima fila (una quindicina di distanza, a occhio e croce). Gestualità a distanza inequivocabile per rinfrescarmi le regole.
L'altra Bayreuth Domenica mattina a spasso per le vie di Bayreuth. Festival a parte, Bayreuth è davvero un posto piacevole. Cominciando dalla meraviglia (barocca) dell'Opera dei Margravi. Tappa obbligata quando si passa di qua.
Eccola. E poi il Neues Schloss e i giardini di corte.
Ed, infine, omaggio al Maestro: Villa Wahnfried.
Turisti per caso: un americano mi chiedeva di chi fosse questa tomba... Troppa gente al museo Wagner: si va dal suocero, a pochi passi da Wahnfried. (mentre quello del Museo Wagner 4 euro. Ossia Wagner è dato vincente 5 a 2 su Liszt. Si sarebbe detto di più...)
Sosta "tecnica" prima di lasciare il museo: bel ritaglio incollato sull'armadietto sopra il water di una foto di famiglia dei Wagner di seconda generazione con Arturo Toscanini (Wolfgang è l'ultimo a destra).
Bayreuth, adieu!
Ultima foto dalla stazione prima di lasciare Bayreuth per tornare a casa via Norimberga. Post Sciptum:
martedì, 31 luglio 07 22:19
Circo WagnerCome ogni fine luglio, apre a Bayreuth il Circo Wagner. Immagini e commenti presi dalla sinistrorsa Tageszeitung. Ai quali ovviamente non ci associamo necessariamente. Domanda legittima quanto banale: cosa interessa di più? Wagner che mette in scena Wagner o se farsi vedere sul tappeto rosso?
Post Scriptum: Lo stesso giorno, un anno fa.
Post-post Scriptum: finale (con fischi) martedì, 17 luglio 07 21:21
Nelle migliori famiglie...Da anni se ne parla, ma quest’anno più che mai da queste parti è dientato il tormentone dell’estate: chi succederà al vecchio Wolfgang Wagner al timone di Bayreuth? A pochi giorni dall’inaugurazione del Festival wagneriano 2007, più che di eventi artistici, non passa giorno in cui giornali non parlino di questioni dinastiche in seno ai Wagner. Il settimanale Die Zeit soltanto un paio di settimane fa ha dedicato all’annosa questione due lunghi e provocatori articoli – uno di Claus Spahn e un altro di Volker Hagedorn – dedicati al tormentone dell’estate. Carine anche le foto che documentano l’articolo. Album di famiglia di Wolfgang
Le eredi Questa è la situazione post-Richard:
Ramificazioni a parte, non è un mistero oramai per nessuno che le preferenze dell’ottasettenne Wolfgang - monarca incontrastato da oltre quarant’anni – e della seconda moglie, la potente Gudrun, vanno alla figlia di secondo letto Katharina. Le altre due candidate “interne” comunque non demordono: l’altra figlia Eva e la nipote Nike. E quest’ultima non perde occasione di provocare la destra wagneriana.
Ma chi decide? Decide una Fondazione costituita nel 1973, che deve innanzitutto garantire la volontà del nume di Bayreuth: il Teatro del festival deve servire "unicamente all’esecuzione delle opere di Richard Wagner". P.S. In questo paese si dice che gli abitanti della Franconia siano degli intriganti. C'è da crederci? Il bell'articolo A Bayreuth l’eredità più che sacra è inciucio di Sergio Sablich (giornale della musica, febbraio 2001) si può recuperare qui. Ultim'ora: altro articolo oggi sulla Frankfurter Rundschau
martedì, 05 settembre 06 00:03
Cartoline da Bayreuth
«Cariss. Ho sentito una buona esecuzione orchestrale dei Maestri Cantori ma ho dovuto deplorare il nessun affiatamento fra orchestra - cori e artisti, i quali in tutta confidenza ti dirò che sono dei cani. Queste esecuzioni di Bayreuth sono una vera mistificazione per chi come me spera sempre la perfezione. - Ciao. Tuo - Arturo» Arturo Toscanini, Cartolina da Bayreuth a Pietro Sormani, 29 luglio 1899
"[...] Tutta l'atmosfera della sala, la sua cornice e il suo ambito mi sembrarono lugubri. Era come un crematorio (per soprammercato molto fuori moda) dove si aspettava di veder comparire il signore in nero incaricato di pronunciare il discorso solenne esaltante le qualità del defunto. L'ordine di radunarsi fu dato dalla fanfara, e la cerimonia cominciò. Mi feci piccolino ed immobile. In capo a un quarto d'ora non stavo più in me; le membra erano intorpidite, mi occorreva cambiar posizione. Crac! È fatta! La sedia fa un rumore che mi vale un centinaio di sguardi furenti [...]" (1912) Igor Stravinsky, Chroniques de ma vie cartoline trovate qui domenica, 30 luglio 06 11:36
Bayreuth 2006Sulla collina verde si è inaugurato il festival wagneriano il 25 luglio scorso. Nel silenzio. Normalmente è un grande evento, anche e forse soprattutto mediatico, ma quest'anno devi faticare per trovare qualche notizia. Insolitamente silenzioso, nessuna polemica Quadri
Tutti al cocktail dai Gibicunghi, stasera... Si va?
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