Sulla collina verde si è inaugurato il festival wagneriano il 25 luglio scorso. Nel silenzio. Normalmente è un grande evento, anche e forse soprattutto mediatico, ma quest'anno devi faticare per trovare qualche notizia.
Insolitamente silenzioso, nessuna polemica
Anzi sì. Due. L'evento di quest'anno doveva essere il Ring di Lars von Trier, clamorosamente ritiratosi poco più di un anno fa per probalemi artistici/budgetari. Il suo assai meno mediatico rimpiazzo, Tancred Dorst, si è beccato l'accusa del baritono Alexander Marco Buhrmester (GĂĽnther nel Crepuscolo) di ridurre i cantanti a belle statuine mostrando interesse solo per le belle immagini. Niente comunque al casino del tenore Endrich Wottrich per la regia del Parsifal di Christoph Schlingensief solo due anni fa (e ripresa per la seconda volta quest'anno).
Quadri
In effetti a guardare almeno le immagini delle prime due puntate, l'occhio, una volta tanto, ne esce soddisfatto (un po' meno le altre due):
Alberich e le tre figlie del Reno sulla ghiaia del grande fiume
Sieglinde e Sigmund stregati dalla luna
BrĂĽnhilde dorme. Troppo calore?
...solito trash alla tedesca?
Tutti al cocktail dai Gibicunghi, stasera...
Si va?
Trovare un biglietto è un gran problema, se non si ha la pazienza di aspettare più di dieci anni oppure non si ama stazionare davanti all'ingresso armati di cartello sperando di raccattare qualcosa. Consoliamoci con l'idea che almeno una volta ci siamo riusciti tre anni fa...

Il mio biglietto, tre anni fa