publicopera

impressioni, incazzature, notizie di un curioso di musica italiano in Germania (ma anche in altri posti)

Tagli (poco) cinematografici

sweeneytodd_01_701

Diciamolo subito: non amiamo troppo i musical. Nei musical si canta troppo!
E non è come l'opera: è un fatto che musical la musica interrompa il flusso narrativo, mentre nelle opere è parte essenziale e ne definisce la natura oltre ad esaltarne il valore. Il musical è un po' come un'opera barocca nella quale al meraviglioso - le mirabolanti acrobazie delle voci, le storie immaginifiche - si sostituisce la banalità del normale condito, secondo un meccanismo prevedibilmente rassicurante, dalla ripetitività del discorso musicale.  

sweeneytodd_02_403Ciò detto, ci abbiamo provato un'altra volta e non ci siamo sottratti al richiamo sinistro del truce barbiere di Fleet Street secondo Stephen Sondheim rivisitato dall'estro di Tim Burton. Sweeney Todd sembra una storia fatta per lui: un Edward Scissorhands invecchiato ed incattivito da un destino che si è accanito contro di lui.

Domanda: si può pensare di fare un thriller interrompendolo continuamente con una serie incessante di canzoni costruite secondo i clichés più triti del musical alla stile Broadway (o West End)? Forse no, o se proprio si insite, si rischia la noia. Sembra un po' questa la debolezza di fondo di questo film, il cui problema è appunto quello di essere un film e non (più) un'opera concepita per il teatro: la drammaturgia è diversa così come l'aspettativa del pubblico. Un thriller cinematografico deve avere ritmi più incalzanti per funzionare (altrimenti annoia, appunto). Ma anche la tolleranza a certe convenzioni che a teatro sono la norma, al cinema non funziona.

Al di là dei limiti di fondo dell'operazione, restano comunque dei punti di forza: l'immaginifica visionarietà delle scenografie di Dante Ferretti (la cantina degli orrori di Mrs. Lovett è supenda!), i virtuosismi registici di Tim Burton che rendono ... digeribili certi eccessi macabri specie nella seconda parte del film, la solida prestazione di professionisti (non necessariamente da musical) di tipi da Oscar come Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Timothy Spall e degli altri.

Raccomandazione: vegetariani, astenersi!