Per chi ama la musica barocca, questo gennaio a Francoforte e dintorni è ricco di occasioni interessanti.
1. Domenica scorsa al Bockenheimer Depot è andato in scena Il Giasone di Francesco Cavalli nella revisione, concertazione e direzione musicale di Andrea Marcon. Opera straordinariamente ricca e varia, restituita al godimento del pubblico grazie ad un'ottima esecuzione musicale e ad uno spettacolo elegante e sobrio originariamente concepito da Anouk Nicklish e ripreso da Andrea K. Schlehwein e Roland Aeschlimann.

Aeschlimann ha anche disegnato la scena seguendo lo stile razionale che lo caratterizza: questa volta è un enorme cubo che ispira ambienti dove gli esseri umani si perdono e si ritovano, e gli spazi siderali dove gli dei giocano con il destino degli uomini. Lodevole anche il lavoro di Marcon con strumentisti e cantanti (la maggior parte membri della compagnia locale) che ha trovato il giusto colore e una ammirevole varietà di umori e ricchezza di colori. Per un teatro di repertorio come l'Oper Frankfurt il risultato è davvero incoraggiante e segue altri rcenti successi. Si replica fino al 4 febbraio.


postscriptum. sabato 27 gennaio Andrea Marcon dirigerà lo stesso gruppo di strumentisti della Frankfurter Museumorchester (e ospiti) in un concerto "Da Cavalli a Vivaldi" sempre al Bockenheimer Depot.
Il programma:
Francesco Cavalli Canzon a tre
Biagio Marini Passacaglia
Johann RosenmĂĽller Sinfonia prima
Benedetto Marcello Sonata per violoncello, viola da gamba e b.c.
Tomaso Albinoni Concerto a quattro in sol maggiore
Antonio Vivaldi Concerto per viola d'amore, liuto e orchestra re minore
Antonio Vivaldi Concerto per archi in do maggiore
Antonio Vivaldi Concerto per violino e orchestra in sol minore.
2. Lunedì nella più raccolta Sala Mozart dell'Alte Oper, concerto a tre nell'ambito dei Bachkonzerte. Maurice Steger (flauti), Hille Perl (viola da gamba) e Lee Santana (liuto) hanno eseguito musiche di Giovanni Paolo Cima, Giovanni Antonio Pandolfi Mealli, Arcangelo Corelli, Giovanni Battista Fontana e Johann Sebastian Bach.
Programma severo, esecuzione rigorosa, ascetismo nordeuropeo appena mitigato dalle acrobazie virtuosistiche del brillante Steger. Il pubblico, come sempre, risponde con etusiasmo ricambiato con un bis di Sammartini.

Il prossimo concerto dei Bachkonzerte è promettente: il Vespro della Beata Vergine eseguito dalla Akademie fĂĽr Alte Musik e il Vocalconsort Berlin. Dirige René Jacobs.
3. Sabato prossimo a Wiesbaden va in scena l'händeliano Giulio Cesare in Egitto. Meno rigoroso dell'opera di Francoforte e non contando su nessun nome di spicco in locandina, il teatro di Wiesbaden ha tuttavia offerto qualche felice sorpresa barocca nel passato: una Platée con gli esperti Gilles Ragon e Paul Agnew e un interessante Croesus di Keiser. Ma anche una assai meno felice Johannes Passion in una versione scenica di Dietrich Hilsdorf.